La rocca imprendibile
(testo di Nuccio Benanti *)
Cefalą Diana č un paese adagiato su uno scosceso
spuntone di terra arenaria. Il suo territorio si estende su una
superficie che supera di poco i nove chilometri quadrati. La torre
merlata di quello che fu il castello di Cefalą Diana domina
l'ampio panorama che fa da sfondo alla Rocca Busambra. Intorno al
1329 il maniero divenne, assieme al castello d' Icla su monte
Ciarastella e la rocca di Sant'Angelo, parte della triade di
fortezze che la famiglia Chiaramonte realizzņ per controllare i
suoi possedimenti, guadagnandosi presto la fama di "rocca
imprendibile".
Solamente dopo la fine dei Chiaramonte la
fortezza perderą il suo ruolo militare. Il castello di Cefalą č
situato a ridosso del caseggiato che si stende su una pendenza in
vista della lussureggiante vallata dell' Eleuterio. A poche
centinaia di metri dall'abitato troviamo le Terme arabe un
monumento islamico originale, oggi importante riserva
naturalistica della Sicilia occidentale. Non č tuttavia da
escludere l'ipotesi di una costruzione dei "bagni" in epoca
guglielmina ed eseguita da maestranze musulmane che si ispirarono
alla loro cultura. Dopo i recenti restauri, gli sforzi sono
concentrati per riportare l'acqua all'interno della struttura e
aprire cosģ una nuova stagione per il settore turistico termale.
Cefalą Diana vive prevalentemente di agricoltura. Frumento e olio
sono le principali produzioni del luogo. Ma adesso il Comune
intende dare un nuovo impulso all'economia locale, realizzando un
insediamento per le attivitą artigianali, commerciali e
micro-industriali non inquinanti. L'individuazione di un'area di
circa 290 mila metri quadrati sulla scorrimento veloce
Palermo-Agrigento č il primo passo per superare la storica
situazione di arretratezza produttiva e le condizioni di ritardo
strutturale della zona. Il progetto di sviluppo ruoterą attorno al
patto territoriale "Alto Belice Corleonese.
La festa principale del paese č quella che si
celebra nel mese di agosto in onore del patrono, San Francesco.
Mentre le manifestazioni estive si chiudono il 28 e il 29
settembre con la tradizionale festa di San Giuseppe.
* tratto dall'opuscolo
turistico della Provincia di
Palermo