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 PIAZZA ARMERINA - I MOSAICI ROMANI

 

 

PIAZZA ARMERINA, dominata dal castello aragonese, e divenuta famosa in tutto il mondo per la Villa Romana del Casale, e circondata da boschi, ed ha conservato intatto il suo centro storico. Ravvivato da verdi giardini, esso è arricchito da antichi monumenti come il Duomo del 1600, costruito sui ruderi di una chiesa più antica, col Museo Diocesano che custodisce il tesoro oltre a paramenti e statue di cera; la chiesa barocca di San Rocco, col portale di tufo intagliato; i numerosi palazzi nobiliari; il Municipio con il soffitto affrescato; la chiesa di San Giovanni Evangelista; il Priorato di S. Andrea, di chiaro carattere normanno; la Commenda dei Cavalieri di Malta, di grande pregio per l'armonia della struttura; la Torre del Cannine, mirabile per la purezza delle linee architettoniche.

  • Info Utili
    Municipio, via Atrio Fundrò, Tel. 0935 982111
    Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo, via Cavour, Tel. 0935 680201

Villa Romana del Casale, Tel. 0935 680036 > http://www.villaromanadelcasale.it <
Villa Romana del Casale. Aperto tutti i giorni. Orario: 9.00 -19.30 - Tel. 0935 680036

Approfondimenti
Ricca di monumenti medievali, palazzi barocchi, eleganti edifici religiosi e giardini, si dispone in cima a tre alture nella zona collinare interna della Sicilia.

La città è di origine tardo medievale, essendo sorta nel XII secolo dalle rovine della più antica Piazza, distrutta da Guglielmo I perché colpevole di aver dato ospitalità a baroni ribelli.

Il duomo, dedicato nell'Assunta, domina dall'alto l'intera città. Fu edificato al principio del Seicento su una chiesa preesistente, di cui rimane solo la parte inferiore dei campanile, di stile gotico-catalano. Al suo interno, tra le altre numerose opere d'arte, si custodisce un prezioso crocifisso in legno del Quattrocento, opera di un non meglio identificato "maestro della croce di Piazza Armerina".

A breve distanza dall'abitato, su una collina, si visita il Priorato di Sant'Andrea, costruito su ordine di un nipote di Ruggero I, Simone conte di Butera, nel 1096. l''interno è decorato di affreschi dei secoli XII, XIII e XV, raffiguranti, tra l'altro, scene della Passione di Cristo.

A Piazza Armerina si lega, soprattutto, la Villa Romana del Casale, uno tra i più insigni ritrovamenti archeologici della Sicilia. Fu costruita nel III - IV secolo d.C. per un ignoto committente, identificato dagli studiosi ora in questo ora in quel membro dell'aristocrazia senatoria romana o addirittura della famiglia imperiale. Chiunque sia stato, il padrone della villa era un uomo molto ricco, amante del lusso, della comodità e dell'arte. Per la decorazione della sua prestigiosa residenza di campagna fece venire dall'Africa valenti mosaicisti che per cinque anni si dedicarono alla creazione di splendidi mosaici che ancora oggi ci danno un'immagine vivida della vita romana e della mitologia di quel popolo.
Su una superficie di ca. 3500 mq si susseguono infatti scene di caccia e di danza, personaggi mitologici ed animali, pescatori ed ogni sorta di piante e frutti, modelli e capostipiti di uno stile di mosaici che nei secoli seguenti ebbe ampia diffusione in Italia, Francia e Spagna.

Arabi e normanni vissero, secoli dopo, fra queste mura, apportando tutte le modifiche che ritennero necessario per adattare l'antica villa alle loro esigenze, causando anche danni, purtroppo, alle originarie strutture. Nel XII secolo, una terribile alluvione diede origine ad un fiume di fango che, invasa la valle, distrus-se la parte superiore della villa, ricoprendola interamente.
Ma non tutto il male viene per nuocere, si dice, ed in questo caso il detto trova conferma:
il fango, infatti, se da una parte lia distrutto le volte, che dovevano essere splendide, ha protetto per secoli i mosaici che, così, sono giunti pressoché intatti fino ai giorni nostri. Campagne di scavi, condotte quasi amatorialmente, in'ima, sempre più sistematicamente, poi, hanno portato, nel 1728, al recupero della villa, sotto la guida dell'archeologo Gino Gentili.

Il complesso residenziale e costituito da quattro gruppi distinti di costruzioni, ognuno adibito alle diverse funzioni della vita sociale, dell'ospitalità, del riposo ecc.. Ancora sottoterra si trovano le abitazioni della servitù, le stalle, i magazzini e altro.
Tra gli ambienti di particolare interesse le ferme, che si sviluppano in varie stanze, e che, oltre ai mosaici, mostrano tracce del sistema di approvvigionamento idrico della villa; l'ambulacro della grande caccia, decorato con scene di caccia e cattura di fiere; la sala delle dieci palestrite, nel cui pavimento sono raffigurate giullaste intente a vari sport; gli appartamenti del signore della villa, nei quali, fra l'altro, vi sono la decorazione di Ulisse e Polifemo e la celebre "scena erotica".

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