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 Musei di Sicilia

AGRIGENTO

Museo Regionale Archeologico

Indirizzo

92100 Agrigento Contrada San Nicola, 12 Tel. 0922.401565

Servizi

Archivio grafico-fotografico, Archivio storico. Biblioteca, Laboratorio di restauro.

Visite

Mar./Sab. dalle 9 alle 19,30; festivi e Lun. 9-13,30

Ingresso

Biglietto singolo intero : 6,00 €
Biglietto singolo ridotto: 3,00 €

Direttore

Dott. Giuseppe Castellana

Informazioni

L'edificio che ospita il Museo Archeologico di Agrigento, il maggiore della Sicilia centro-meridionale, è stato costruito nel 1728 ed occupa una parte del versante meridionale del Poggetto di San Nicola, in un'area che è stata identificata come il sito dell'agorà superiore dell'antica città, area che raccoglieva i più importanti edifici cittadini. Una parte del Museo è ospitata nell'area dell'ex Abbazia cistercense di San Nicola, di stile romanico-gotico, ed include alcuni ambienti restaurati del monastero e resi funzionali al Museo; il chiostro costituisce l'ingresso, il refettorio è stato adibito a biblioteca e sala congressi ed il coro della chiesa ad auditorium; l'altra parte del Museo si trova all'interno di un moderno edificio.

Le sale

Sala I - Vi si trovano documenti relativi alla topografia generale e fonti storico-letterarie della città antica.

Sala II - Contiene testimonianze dell'ambiente preistorico e indigeno precedente alla colonizzazione rodio-cretese ed alla fondazione di Akragas.

Sala III - Vi sono esposte le collezioni vascolari provenienti, in gran parte, dalle ricche necropoli agrigentine dal VI a IV-III sec. a.C.. Si tratta, soprattutto, di prodotti della ceramica attica a figure nere, a figure rosse ed a fondo bianco e vasi da fabbriche italiote, apulee, lucane e campane.

Sala IV - Contiene esemplari di scultura architettonica e in particolare diversi esempi di. gocciolatoi a testa di leone, provenienti dai templi di Eracle, Demetra, Zeus ed Esculapio.

Sala V - Costituisce la Galleria dei santuari, ruotante intorno al Telamone ed alla sala dell'Olympieion che rappresenta il fulcro concettuale dell'impianto museografico. L'ordinamento espositivo dei materiali provenienti dai san-tuari riproduce, idealmente, la topografia delle aree sacre agrigentine in successione cronologica.

Sala VI - Grande salone riservato al tempio di Zeus Olimpico; sulla parete di fondo è stata collocata la gigantesca figura del Telamone del tempio di Zeus; nella galleria laterale si trovano tré teste degli altri telamoni che ornavano la parete esterna del tempio.

Sala VII - La città dall'età greca arcaica all'età imperiale romana. Contiene testimonianze dell'abitato di Agrigento greca e romana con particolare riferimento ai vicini scavi del quartiere ell-nistico-romano di contrada S. Nicola.

Sala VIII - Epigrafia. Vi sono raccolte iscrizioni rinvenute al Agrigento.

Sala IX - Medagliere. La visita della sala è riservata ai soli studiosi; contiene le raccolte numismatiche della Sovrintendenza.

Sala Vbis - In essa vi sono esposte le tré opere che costituiscono le più note e pregevoli sculture greche che il Museo possegga. Si tratta del Guerriero di Agrigento, una figura di Venere che si asciuga i capelli ed al centro della saletta il Kòuros marmoreo noto come l'Efebo di Agrigento, figura di giovane atleta dei primi decenni del V sec. a.C.

Sala X - Reperti provenienti da edifici pubblici civili di età greca e romana (agorà, bouleuterion, ekkiesiasterion).

Sala XI - Contiene i corredi tombali delle necropoli agrigentine (necropoli delle contrade Montelusa, Pezzino, Villaseta, Sottogas, Mosè), dalle più antiche . del VI sec. a.C. a quelle del V sec. a.C., ed a quelle del IV sec. a.C. cui appartiene il sarcofago contenente lo scheletro di una donna perfettamente conservato e il suo corredo funebre.

Sale XII e XIII - Sono dedicate alla preistoria ed alla protostoria. Vi sono esposti reperti-campione provenienti dai siti di Agrigento, Thapsos, Licata (villaggio di Madre Chiesa), Ribera (deposito votivo del Ciavolaro). Si tratta di ceramiche incise e dipinte delle fasi tra le più precoci della cultura neolitica ed eneolitica di Sicilia; infine, i materiali degli insediamenti protostorici dall'VIII al VII sec. a.C. di Ribera (loc. Scirinda) e Menfi (Montagnola).

Sala XIV - In questa sala è documentato il territorio di espansione agrigentina ad ovest di Agrigento, dalla foce del Platani fino alla Valle del Belice: Eraclea Minoa, Caltabellotta, Monte Adranone di Sambuca di Sicilia.

Sala XV - È dedicata a Gela e vi si trova un unico superbo pezzo, il grande cratere attico a figure rosse con amazzo-nomachia.

Sala XVI - Espone reperti e documentazione dei centri della Bassa Valle del Salso (Licata, Canicattì, Ravanusa).

Sala XVII - Espone i reperti delle necropoli dei centri della Media e Alta Valle del Salso (antico Rimerà) con particolare riferimento alle necropoli di Vassallaggi.

Sala XVIII - Ospita mostre temporanee.

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