DA NON POCHI ANNI, A CAUSA DI PIU' O MENO IMPORTANTI
MANIFESTAZIONI SPORTIVE O SU RICHIESTA DI VARIE ASSOCIAZIONI, VIENE
CHIUSO AL TRAFFICO VEICOLARE IL PARCO DELLA FAVORITA, ESCLUDENDO DI FATTO
LA PRINCIPALE VIA DI COLLEGAMENTO TRA LA CITTÀ E MONDELLO...

...con conseguente notevole danno non soltanto per
l'economia della borgata, ma anche per la salute di migliaia di
automobilisti, che cercando - la domenica e gli altri giorni festivi - di
raggiungere Mondello o Partanna o l'Addaura finiscono col logorare il
loro sistema nervoso e col saturare i loro polmoni dei nocivi gas di
scarico. Per non parlare delle "benedizioni" lanciate all'indirizzo di
quanti determinano questi insopportabili disagi.
Ma il problema appare di difficile soluzione.
Pallavicino sotto il massiccio flusso di macchine, collassa ben presto a
causa delle sue strade anguste; Vergine Maria risulta quasi impraticabile
per via degli ingorghi che si formano lungo le mura del cimitero dei
Rotoli; la via Lanza di Scalea, per chi proviene dal viale Strasburgo,
non è meno comoda delle altre perché presenta una micidiale strozzatura
all'altezza della sede del Commissariato di P.S. di San Lorenzo.
Rimarrebbe la panoramica di Monte Pellegrino se non fosse cronicamente
afflitta da chiusura a tempo indeterminato per caduta massi.
Questo per rimarcare che l'unica strada valida che
permette di giungere a Mondello tranquillamente, senza intoppi e senza
fare bile, resta soltanto quella che attraversa il parco della Favorita.
Da calcoli approssimati per difetto, risulta che essa viene percorsa da
1200 auto l'ora in un solo senso di marcia e, quindi, da 24 mila vetture
nell'arco della giornata ; vetture che, occupate in medie da solo due
persone, fanno salire il numero degli utenti a 48.000. A questo punto,
considerato il fatto che, volendo esagerare, non sono mai più di due o
tre mila le persone che utilizzano il parco per sport per la gioia di una
passeggiata tra gli alberi, ci domandiamo se non è da giudicare illogica
e inopportuna la chiusura del parco al traffico. Non siamo affatto
contrari a che la Favorita assolva a questa sua funzione, ma dopo la
costruzione di un'altra strada alternativa per la borgata.
Tuttavia, un rimedio valido per accontentare tutti
esiste: al traffico dovrebbe essere chiuso il viale Diana, cioè il tratto
che attraversa il parco dalla Fiera del Mediterraneo all'inizio del viale
Regina Margherita vale a dire quello maggiormente richiesto da sportivi e
ambientalisti, per le loro attività e per il tempo libero; e lasciare
aperto il viale Ercole con un solo senso di marcia in direzione di
Mondello.
Questa possibilità sarebbe sicuramente soddisfacente
sia per i commercianti della località balneare che per gli abitanti di
Vergine Maria e di Pallavicino, i quali non vedrebbero più intasate le
loro strade, assordate dai clacson, nonché, ovviamente, per
I frequentatori a piedi della Favorita.
Associazione Mondello Azzurra - ©2004