10 domande all'Assessore Eugenio Randi
Cordiale, simpatico e, soprattutto, con le idee chiare:
ecco un ritratto (estemporaneo perché basato su un breve incontro) di
Eugenio Randi, dinamico Assessore comunale allo sviluppo economico e alle
attività produttive, oltre alle molte deleghe.
Grazie a una serie di iniziative ad effetto e di sicura presa sul
pubblico, ha conquistato i palermitani che lo hanno eletto a paladino in
difesa del loro portafoglio.
L'Assessore Randi, infatti, è il nemico numero uno del
carovita e il bersaglio che vuole continuare a centrare è quello di
ridurre i prezzi nel campo alimentare che per le famiglie rappresentano
le dolenti note quotidiane. È uno che riesce come pochi a immedesimarsi
nella maggioranza dei cittadini costretti ogni giorno a compiere enormi
sacrifici, per giungere a fine mese senza fare debiti e senza far mancare
nulla almeno ai bambini.
È un periodo economico molto duro quello che si sta
attraversando, per cui qualsiasi decisione finalizzata a rendere più
sopportabile il nostro faticoso "tirare avanti", é sempre molto ben
accolta. Questo per l'assessore Randi è un punto fermo del suo operato
che gli prende gran parte del tempo, affollato da tanti altri problemi.
Assessore, dove trova la grinta e l'entusiasmo per
gestire, a 360 gradi, i suoi incarichi assessoriali, per non parlare
delle incombenze derivanti dalle molte deleghe?
"A questo, in verità, sono temprato. Fin da
ragazzo ho svolto intensa attività politica. Ora ho avuto l'opportunità
di agire in prima persona. L'energia la ricavo dal concetto di gestire la
cosa pubblica come si gestisce una famiglia con principi di efficienza e
di economicità, cercando di mantenere sempre a un buon livello la qualità
della vita."
Ha trovato difficoltà nel passare dal campo della
Sanità, quale segretario particolare del prof. Cittadini, a quello
attuale?
."Assolutamente no, perché il mondo
commerciale, vive quasi in simbiosi con quello sanitario. A questo
proposito è prevista a breve termine, la concessione del "bollino blu
"agli esercizi che lo richiederanno dopo essere stati sottoposti a un
controllo sanitario da parte degli organi competenti. Ciò per garantire
al turista la qualità della mercé dal punto di vista igienico. I locali
pubblici con il bollino blu verranno inseriti nelle guide turistiche più
importanti".
Parliamo di Mondello, borgata cui lei è tanto
attaccato da sceglierla come residenza. Si ha notizia di un progetto
elaborato dall'ing. Mario Milone che riguarda il radicale cambiamento
della piazza del paese. Che tempi sono previsti per simile trasformazione
?
"Una planivolumetria della piazza sarà pronta
in autunno ed essa ci metterà nelle condizioni di approntare un piano di
riqualificazione urbana, senza dare, però, troppo spazio alla libera
fantasia; e, successivamente, di fissare i tempi di esecuzione".
Se lei fosse incaricato di operare per una maggiore
valorizzazione di Mondello, su quali punti focalizzerebbe la sua
attenzione?
"Fondamentalmente sulla viabilità. E comincerei
col fare aprire il viale Aiace; poi farei realizzare i parcheggi previsti
dal Piano Regolatore e dal Piano triennale. Poi, autorizzerei la
trasformazione di tutte le ville in cattivo stato dove non è più
possibile vivere, in uffici per privati, e in esercizi commerciali, dando
così a Mondello « l'opportunità di essere g attiva e frequentata tutto
l'anno".
Si usufruisce della spiaggia di Mondello mediante
l'affitto di capanne. Lei troverebbe più conveniente ai fini di
migliorare il panorama estivo del lido, sostituire le capanne con sedie e
ombrelloni come avviene al nord?
"Ma senz'altro! Mi auguro che sia proprio
questo il futuro della spiaggia di Mondello. Dal Lauria al paese si
creerebbe un lungomare incantevole, moderno, vivo. E sono anche dell'idea
di ripristinare le baracchette dei rivenditori di frutti di mare sulla
banchina del porticciolo; baracchette tanto gradite ai turisti".
Cosa suggerirebbe ai commercianti della borgata per
venire maggiormente incontro alle esigenze del turismo attuale?
"La presenza di esercizi pubblici in piazza è
troppo variegata. Comunque, non rimuoverei affatto le friggitorie perché
la tradizionale e famosa produzione delle panelle non deve mai fermarsi.
Poi, obbligherei, i titolari di ristoranti, bar, salumerie e qualsiasi
altro negozio ad assumere un dipendente con conoscenza almeno della
lingua inglese. A tale scopo, m'impegnerei affinché il Comune
organizzasse corsi di formazione. Inoltre, inviterei i gestori dei negozi
e tutti quelli che vi lavorano a essere sempre sorridenti e affabili con
i turisti. I ristoranti dovrebbero tenere esposti i menu, stampati almeno
in due lingue e i bar l'elenco dei prodotti, meglio se accompagnati da
una nota informativa. Tutto questo servirebbe anche a dare al turista
un'immagine internazionale della località".
Secondo lei, che manca a questa nostra borgata,
incomparabile dal punto di vista della natura, per poter competere con le
grandi stazioni balneari italiane e straniere?
"Non credo che manchi molto. A mio avviso, solo
un piano programmatico dei servizi".
Se le strutture di cui dispone la borgata fossero
gestite da operatori del nord, pensa che le cose cambierebbero in meglio?
"È probabile, ma esclusivamente sotto l'aspetto
organizzativo. Nessuno potrebbe dare al forestiero il calore e il senso
dell'accoglienza che solo i palermitani posseggono".
Lei è l'ideatore di una iniziativa, tra le tante,
che più ha riscosso il gradimento dei cittadini e che è stata
favorevolmente accolta da moltissimi bar. Ci riferiamo alla "Buona
colazione"che ha consentito a tutti di consumare un cornetto e un caffè
al prezzo di un euro. Quali altre iniziative in cantiere?
"Idee non ne mancano e tendono tutte a spingere
la gente ad entrare più volte al giorno nei negozi, in maniera che essi
diventino anche luoghi di aggregazione, di incontri, di relax. Ho un
discorso aperto con i gestori delle pizzerie per consentire ai ragazzi,
in una determinata fascia oraria, di acquistare la pizza a prezzo
dimezzato. Di recente, per un periodo dell'estate, il cono gelato è sceso
di prezzo: un euro. Col risparmio di 30 centesimi. Ma altre iniziative
sono allo studio. Se andassero in porto, ne sarei orgoglioso per aver
contribuito ad alleviare anche se di poco i problemi giornalieri dei
palermitani".
Che consigli particolari darebbe ai commercianti di
una località che vive soprattutto di turismo come Mondello per affrontare
con minore danno possibile l'attuale crisi dei consumi?
"Per quanto riguarda l'estate non credo che ci
siano problemi. I commercianti dovrebbero collegialmente promuovere
interessanti iniziative di richiamo atte a colmare il vuoto del periodo
autunno-inverno. Io sono dispostissimo a dare la mia piena
collaborazione".
Associazione Mondello Azzurra - ©2004