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 Associazione Mondello Azzurra 

Il verde c'é. 
Manca IL GIARDINIERE
DI MASSIMO CORACI

Mondello è uno dei pochi esempi realizzati di Città-Giardino in Sicilia. Sembra però che tutti - operatori, amministratori, associazioni e residenti - a causa delle infinite emergenze mai risolte su traffico, inquinamento e quant'altro - dimentichino questo fondamentale aspetto. 

Ecco qualche esempio emblematico :

• su tutta la nuova viabilità aperta di recente non è stato piantumato un solo albero, tranne alcune stentate palme in un tratto di via Olimpo,

• quasi tutti i platani che da oltre sessantanni ombreggiavano il Viale Galatea sono stati abbattuti, perché malati, negli ultimi quattro anni senza che si sia provveduto a sostituirli con altro verde e di fatto trasformando un "Viale" in una qualsiasi "strada di periferia",

• il verde pubblico esistente, con esclusione dell'isola felice di Piazza Caboto, versa in stato di totale abbandono,

• nella viabilità nuova come in quella esistente è pericoloso spostarsi a piedi o in bicicletta.

Nella Città Giardino, per definizione, il costruito si coniuga con una natura amica e rigogliosa, e questo connubio rende tanto piacevole il risiedervi, da far pesare meno la mancanza di alcune comodità offerte dalla vita cittadina. Nella Città Giardino ad esempio dovrebbe essere piacevolissimo spostarsi in bicicletta o a piedi, circondati dal verde e lontani dai gas di scarico. Ma questo può avvenire solo a condizione che tali percorsi siano il più possibile separati da quello veicolare. Affiancati se si vuole ma separati. Nessuno che non sia temerario oggi si sogna di raggiungere l'Addaura da Mondello in bici perché è troppo rischioso. Io credo che un popolo è civile se ha i mezzi per esserlo. Per avere la città più pulita non si può pretendere che i cittadini conservino le cartacce in tasca, (non lo farebbero neanche gli "svizzeri"), ma occorrono i contenitori per i rifiuti ogni 20 metri, con il servizio di svuotamento e pulizia più volte al giorno, multando poi pesantemente chi sporca. Per proibire l'uso dell'auto personale bisogna prima offrire le possibili alternative, realizzando dei veri posteggi di scambio, dove le famiglie trovino piazzole ombreggiate complete di chioschetto bibite, dove attendere i mezzi alternativi per giungere a destinazione. Saranno gli stessi utenti che alla fine troveranno più comodo giungere velocemente al parcheggio (senza sfinirsi in code paurose con lo stress della ricerca di un posto-auto) e da lì muoversi con bus elettrici, o con le "bici-carrozzelle", o a piedi in un sistema viario pulito e sgombro dalle auto.

Per poter esistere e mantenersi la Città-Giardino deve essere perciò prospera, deve cioè vivere delle proprie risorse senza gravare sui fondi comunali. Mondello quindi, perché possa prosperare, deve essere curata come un giardino, affrontando contemporaneamente le cause dell'odierno malessere diffuso a vari livelli. Chiaramente non può esserci prosperità bloccando l'attività umana: una Città Giardino come questa deve e può svilupparsi attraverso un sistema di regole che tutelino l'Ambiente. La consapevolezza di operare in una Città-Giardino deve quindi permeare tutti gli interventi di urbanistica e viabilità : dai parcheggi, che devono essere realizzati con il fondo permeabile, alla creazione di percorsi ciclabili separati da quelli veicolari, al trasporto ecologico, alla possibilità di creare occupazione con attività eco-compatibili, come quelle balneari e gastronomiche.

Evidentemente l'Amministrazione Comunale deve provvedere urgentemente a varare il Piano delle Coste, già in ritardo da più di 3 anni. In molti ci chiediamo infatti cosa facciano attualmente le centinaia di intelligenze della Ripartizione Urbanistica, se non far fallire anche le iniziative verdi, come hanno fatto lo scorso anno i responsabili del suddetto Ufficio bloccando la realizzazione della Villa Pubblica all'Addaura, già progettata e finanziata all'unanimità in Consiglio Comunale. Per farlo occorre bandire isterismi e integralismi, cercando di far comprendere ai diversi soggetti interessati che il bene comune passa oggi inequivocabilmente attraverso la fruizione intelligente dei Beni Ambientali, ricompattando gli attuali opposti schieramenti tra "ambientalisti" e "imprenditori", perché come è deleteria l'utopia di chi pretende di bloccare ogni attività umana così è folle il non comprendere quanto sia vitale anche per chi fa impresa il rispetto per l'Ambiente.


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