Alla Biblioteca Centrale della Regione Siciliana i giornali dell’Ottocento

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In una mostra “Edizioni Ex Libris” presenta le testate giornalistiche prodotte dal 1800 al 1860

L’immenso patrimonio giornalistico costituito dalle testate prodotte a Palermo nella prima metà dell’Ottocento, periodo di transizione tra il regno borbonico e l’unità d’Italia.

Si potrà ammirare nella mostra dal titolo “I giornali palermitani dell’Ottocento“, che si inaugura alle 17.30 di lunedì 15 aprile alla Biblioteca Centrale della Regione Siciliana, in via Vittorio Emanuele n. 429.

La presenteranno: Carlo Pastena, direttore della Biblioteca; Marco Romano, vice direttore responsabile del Giornale di Sicilia; Teresa Di Fresco, giornalista;  Gesualdo Adelfio e Carlo Guidotti, i coautori.

L’evento, voluto dalla Biblioteca e dalla casa editrice Edizioni Ex Libris, vuole fare scoprire al pubblico i tanti e profondamente diversi tra di loro giornali prodotti nei sessant’anni che hanno cambiato la nostra storia trascrivendo i propri contenuti nelle numerose pagine di testate spesso sconosciute. Un viaggio unico, quello proposto, attraverso svolte politiche e sociali assolutamente radicali, quali quelle del 1812, del ’20, del ’48 fino al 1860-61.

Protagonista della mostra è la grande collezione di Gesualdo Adelfio che, con passione e attenta ricerca, da molti anni studia e raccoglie le testate ottocentesche, adesso dettagliatamente descritte in un volume intitolato “I giornali di Palermo nell’Ottocento. L’informazione giornalistica e la pubblicità nella stampa dell’epoca“.

Il libro, primo volume di un cofanetto, è stato pubblicato da Edizioni Ex Libris e contiene un’analisi storica del giornalista e scrittore Carlo Guidotti. Sarà, infatti, durante la cerimonia inaugurale della mostra che i coautori lo presenteranno.

La mostra sarà allestita nella Sala delle Missioni della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana e si potrà visitare dalle 10 alle 20  fino al 9 maggio, con apertura straordinaria durante “La via dei Librai“, il 27 e 28 aprile.