ALLERGIE E COVID-19: SINTOMI DA NON CONFONDERE

433

Riceviamo e pubblichiamo da UNISALUS S.r.l.

Carissimi pazienti allergici, siamo ormai entrati nella stagione in cui i sintomi di rinocongiuntivite e asma da pollinosi hanno fatto la loro comparsa.

Alla difficoltà di incontrarci per le limitazioni imposte, si aggiunge sicuramente un po’ di apprensione perché a causa dell’attuale pandemia i sintomi respiratori sono in primo piano.

Credo sia utile allora qualche informazione per sgomberare il campo da paure o fake.

IL PAZIENTE ALLERGICO È A RISCHIO PIÙ DI ALTRI DI CONTRARRE IL COV/SARS?

In quanto paziente che soffre di una malattia cronica rientra nei casi che devono prestare maggiore attenzione al distanziamento sociale e all’uso delle mascherine chirurgiche.NON è più a rischio, ma poiché i suoi sistemi di risposta immunitaria sono già “impegnati”, QUALSIASI infezione va evitata, indipendentemente dal #covid19.

L’USO DELLA MASCHERINA È INDISPENSABILE?

SI, ASSOLUTAMENTE: protegge oltretutto dal carico pollinico, dal momento che i pollini sono di dimensioni maggiori del virus e vengono efficacemente trattenuti.

L’USO DEI FARMACI PER L’ASMA (STEROIDI E BRONCODILATATORI) ABBASSA LE DIFESE?

NO, FALSO. Anzi rendono il polmone al massimo della sua efficienza. La terapia va intrapresa e mantenuta correttamente.

COME DISTINGUO IL RAFFREDDORE ALLERGICO DALLA CONGESTIONE NASALE DA COVID19?

Il raffreddore allergico, detto rinorrea, è una secrezione liquida e trasparente, la congestione da #covid19 no.

COME DISTINGUO LA CONGIUNTIVITE ALLERGICA DAI SINTOMI CONGIUNTIVALI DA COVID19?

L’allergico ha bruciore, prurito, lacrimazione, bilaterale. Nell’infezione #covid19 si ha secrezione non sempre è bilaterale.

A COSA SERVE LA VISITA ALLERGOLOGICA?

La visita allergologica è finalizzata all’individuazione di un’anamnesi remota e prossima del paziente, per comprendere quali sono le cause dei sintomi allergologici.Sulla base di un primo esame fisico e sulla base dell’anamnesi del paziente, il medico Allergologo procederà a definire un percorso terapeutico insieme con la definizione di specifici test allergologici di diagnostica.Se la visita è stata prenotata a causa dell’insorgere di alterazioni cutanee non più presenti il giorno dell’incontro con il Medico è consigliabile portare delle prove fotografiche in modo da documentare meglio il tipo di sintomo.

Dr.ssa Marina Ventura
allergologa in libera professione presso l’Unisalus di Milano.