Ambiente: Centro Rifiuti a Terrasini. Presentata diffida penale alla Regione Sicilia

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Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Salvaguardia Paterna Zucco

Il 17 Luglio 2018 è stato approvato dalla Regione Sicilia un centro privato ed industriale di stoccaggio e compostaggio RIFIUTI nel bellissimo territorio di Paterna a Terrasini. Contrada Paterna, l’ultimo polmone verde, per il suo valore ed interesse naturalistico, culturale e storico – per la vicinanza dell’area dello Zucco, una volta feudo del duca Henry duca d’Aumale, e per alcuni recenti ritrovamenti e l’area archeologica lungo il fiume Nocella- rappresenta una zona da valorizzare e non certamente da condannare con i rifiuti.

E per tale ragione, da circa un mese, dalla volontà di diversi cittadini di Terrasini, aziende agricole biologiche certificate e da eccellenti aziende turistiche della zona, di difendere lo splendido territorio agricolo di contrada Paterna e Zucco dal pericolo di un impianto rifiuti industriale di un privato, è nato il comitato per la salvaguardia del territorio di Paterna – Zucco, ed ha avuto migliaia di adesioni in pochissimo tempo.

Il Comitato ha depositato oggi al Protocollo dell’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente e al Dipartimento Acque e Rifiuti della Regione Siciliana, la richiesta di revoca e annullamento in autotutela del Decreto Assessoriale n. 420 /GAB del 16 dicembre 2016 e del Decreto Dirigente Generale n. 774 del 17 luglio 2018, emesso dall’assessorato Regionale dell’Energia e dei servizi di Pubblica Utilità – Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti – Servizio 7 “Autorizzazioni Impianti Gestione Rifiuti “ – A.I.A.

La diffida a procedere, indirizzata all’Assessore Al Territorio Salvatore Cordaro e al Dirigente Generale Salvatore Cocina, è stata inoltre inviata per conoscenza all’Assessore ai Rifiuti Alberto Pierobon, al Sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci e alla Procura della Repubblica di Palermo.

Trascorsi trenta giorni dalla consegna della diffida da parte dell’avvocato del Comitato Avv. Carlo Pezzino Rao, che ha presentato un articolato e circostanziato elaborato che ricostruisce l’anomala vicenda della concessione ad un privato di un Centro di Compostaggio e Stoccaggio Rifiuti nell’agro di Paterna a Terrasini, si procederà penalmente.

La diffida è stata depositata dal Presidente del Comitato, Beatrice Gozzo: “Questa decisione – dichiara il Presidente del Comitato – pregiudica fortemente un territorio vocato al turismo e all’agricoltura biologica e su cui insistono varie riserve naturali e nella quale molti giovani, come me, hanno deciso di costruire il loro futuro. Qualora venisse realizzato questo progetto, la salute dei cittadini, l’imprenditoria agricola e il turismo sarebbero a grave rischio”.

Contrada Paterna a Terrasini è l’ultimo polmone verde del centro costiero, eccellenza per il suo valore naturalistico, culturale e storico. Si interseca infatti nell’area dello Zucco, una volta feudo di Henri d’Orleans, duca d’Aumale, ricca di preesistenze storiche ed archeologiche. Per la presenza di tante abitazioni a poche centinaia di metri, per le diverse aziende agricole bio certificate e premiate, del Sito di Interesse Comunitario “Montagna Longa – Pizzo Montanello e della ZPS “Monte Pecoraro – Pizzo Cirina”, per la Riserva naturalistica WWF Capo Rama e il confinante Fiume Nocella e Vallone Paterna, già vincolato a Parco Fluviale nel Piano Regolatore di Terrasini e che diverse Associazioni ambientaliste vorrebbero elevare a riserva naturale.

Il comitato ha chiesto inoltre all’amministrazione comunale di Terrasini di partecipare al bando regionale per la bonifica della vecchia discarica (incendiatasi nel 2012/2013), vicinissima al terreno del nuovo centro rifiuti, in scadenza il 20 settembre 2018.
Il Comitato ha ricevuto pieno sostegno da cittadini associazioni e aziende del territorio, tra le quali i villaggi turistici Città del Mare e Perla del Golfo.

“Bisogna finirla di considerare il verde agricolo un vuoto urbanistico dove si può fare di tutto – dichiara il Presidente della Biblioteca Comunale di Terrasini, Antonio Catalfio – questo territorio rappresenta il futuro economico per Terrasini ma anche per i contigui territori di Partinico, Carini, Giardinello e Montelepre. Una città contro questo progetto, il voto unanime del Consiglio Comunale, massima espressione sulle scelte urbanistiche, sono state finora voci inascoltate. Ringraziamo l’Avv. Carlo Pezzino Rao per il prezioso lavoro svolto, che coniuga competenza professionale e amore per l’ambiente”.

“C’è un pericolo imminente che incombe su Terrasini – afferma il giornalista Francesco Cicerone, componente del comitato e cittadino di Terrasini -, quello di ritrovarsi a breve un centro rifiuti che nessuno vuole. Autorizzato in una zona agricola, in una strada chiusa, in un luogo con una strada strettissima, con il fiume e gli affluenti vicino, con abitazioni a meno di 200 metri, con aziende agricole biologiche certificate, con strutture alberghiere turistiche eccezionali. E tutto ciò senza alcun bando pubblico. A Terrasini verranno portate le tonnellate di rifiuti provenienti da tutti i paesi dell’SRR secondo quanto si può leggere nel decreto autorizzativo. Camion che andranno e verranno continuamente, e la puzza, ed i terreni e le case potrebbero perdere valore, ed il paese da turistico -di botto – potrebbe cambiare ed essere riconosciuto come il paese della mondezza”.

Il comitato si opporrà in tutte le maniere e nelle sedi istituzionali all’autorizzata costruzione di tale centro di rifiuti nel nostro territorio, invitiamo tutti i cittadini che hanno a cuore il nostro territorio ad unirsi a noi. L’interesse di una persona non può prevalere su quella collettiva e superiore, di tantissimi altri.

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