Bagno dopo due ore dal pasto? Falsità tutta italiana

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Il bagno a mare dopo due ore o tre addirittura dopo aver mangiato è un supplizio inutile. Infatti come spiegano diversi medici e coloro che svolgono i corsi di primo soccorso: B-LSD, P-BLSD e Manovre di Disostruzione Infante, Bambino ed Adulto, si tratta di una bufala colossale di origini tra l’altro italiana: negli altri Paesi sembrerebbe non esistere questa leggenda metropolitana. Non esiste nessuna prova scientifica che prescriva di aspettare del tempo prima di poter fare il bagno dopo i pasti.

Mare foto di Rosario Carraffa (foto 2)

Ovviamente non bisogna abbuffarsi e non bisogna ingerire sostanze alcoliche, perché l’alcool aumenta il rischio di annegamento, per l’effetto negativo che queste bevande hanno sui riflessi e sull’attenzione. L’immersione in acqua deve essere sempre graduale evitando tuffi dopo essere stati al sole ed accaldati, per non rischiare la sincope, più che il rischio di congestione. Se andiamo a cercare sulle riviste scientifiche, non troviamo il corrispettivo del termine “congestione”. Il freddo in acqua è il vero nemico. L’impatto brusco può causare problemi, infatti i tuffatori sportivi, prima di ogni tuffo fanno una preventiva doccia per abituare il proprio corpo.

Mare foto di Rosario Carraffa (foto 1)

Quando la differenza tra la temperatura del corpo e quella dell’acqua è molto alta, lo shock termico può portare ad un potenziale svenimento con conseguente annegamento. Per questo bisogna entrare gradualmente, facendo abituare il proprio corpo, che come entità biofisica è predisposta all’adattamento.

Quando si entra in acqua è sempre necessario essere consapevoli delle proprie capacità, senza spingersi mai in eccessivi sforzi fisici. Poi se non si è un bravo nuotatore mai spingersi al largo, dove il pericolo può essere sempre maggiore.

Foto di Rosario Carraffa.