Cappadonia compie un anno ricco di soddisfazioni e festeggia riconfermando la promessa di qualità dei propri gelati

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Si potrebbe dire che ha cominciato la sua attività aprendo le porte alla benevolenza della Santuzza. E si, perché Cappadonia ha inaugurato la sua prima gelateria palermitana di via Vittorio Emanuele 401 proprio il 14 luglio del 2018, in occasione dei festeggiamenti per Santa Rosalia. Da allora ha conquistato con la qualità dei suoi gelati, arrivando al pubblico attraverso quei colori, profumi e sapori genuini della nostra terra che sanno di tradizione.

Un primo compleanno, quello che si festeggerà domenica 14 luglio ricordando i tanti bei momenti che hanno portato a oggi.  Primo tra tutti i “Tre Coni”, primo e unico riconoscimento assegnato in Sicilia dal Gambero Rosso il 21 gennaio 2019 nell’ambito del Sigep di Rimini, per premiare le eccellenze del settore delle gelaterie. Rispetto, poi, al 2018, il fatturato è raddoppiato e l’1 marzo 2019 si è aperta l’altra gelateria di piazzetta Bagnasco 29, dalla quale è anche partito il percorso di rinascita culturale dell’omonima piazzetta. Grazie, infatti, all’associazione “Piazzetta Bagnasco” si sta trasformando in salotto letterario uno spazio frequentato solo dal punto di vista commerciale. Ad affiancare e rafforzare questo percorso anche una campagna istituzionale che, giocando sui colori e l’armonia, ha raccontato come si possa fare e proporre un “gelato da maestro”.

Un viaggio, fatto di quotidiana ricerca e sperimentazione ma anche di grandi emozioni, il cui protagonista è sempre il gelatiere Antonio Cappadonia che da Cerda, dove ha sede il nuovo laboratorio di produzione, giornalmente arriva a Palermo con i suoi gusti “freschi” di lavorazione, pronti a soddisfare il palato di coloro che amano il gelato in qualunque stagione dell’anno. Difficile, però, riuscire a incontrarlo dal momento che sono le ore notturne quelle che preferisce per spostarsi e arricchire entrambe le gelaterie delle sue bontà. Con un pizzico di fortuna, però, vista anche la particolare ricorrenza, domenica prossima si potrebbe incontrarlo in una delle sue gelaterie e fermarsi a scambiare con lui tutte le emozioni provate grazie ai suoi gelati.

Un amore che profuma e ha il sapore della tradizione. Prova ne è il Gelsi di Monreale che, a pochi giorni dal suo arrivo in entrambe le gelaterie, sta conquistando chiunque. Richiesta costantemente anche perché amata come si amano i classici di una volta, la Fragola di Marsala (per chi non lo sapesse, vincitrice della sfida elettorale “Vota Antonio”, lanciata lo scorso mese di maggio per sondare i gusti del pubblico), da abbinare, soprattutto quando il caldo si fa veramente sentire, al freschissimo Limone. Per non parlare dei Frutti di Bosco o del Lampone, entrambi come se fossero stati appena colti e serviti. Se, poi, parliamo di creme, da Cappadonia c’è veramente di che scegliere, tra un altro classico come il Caffè, la cui miscela è rigorosamente Morettino, e lo speciale Tiramisù che richiama ai dolci fatti in casa dalla mamma, o tra i nuovi Sesamo e Arachide Salata. Alcuni esempi che, solo a leggerli fanno venire l’acquolina in bocca. Pensate cosa vuol dire provarli. Analoga esperienza si potrà vivere a breve con le granite che, una volta arrivate, conquisteranno allo stesso modo tutti.

«Sono stati 12 mesi sicuramente pieni di sacrifici, ma ripagati dall’enorme soddisfazione raccolta a piane mani – afferma Antonio Cappadonia -. Il pubblico ogni giorno mi dimostra il suo affetto e questo mi dà la carica e lo stimolo giusti per fare sempre meglio e per mantenere quella promessa fatta tanto tempo fa di tenere fede al concetto di qualità.  Qualità che, a differenza di quello che si potrebbe pensare, si può garantire, non tradendo mai la fiducia data da coloro che ti scelgono tra tanti».

Si, un primo anno di grandi soddisfazioni, lo dice Cappadonia stesso, dal quale partire per progettare tanto altro. Numerosi, infatti, sono i progetti in cantiere dedicati sempre a quanti nuotano controcorrente, cercando quella qualità che i nostri ricordi ci riportano alla mente perché appartenenti al nostro passato. E che oggi anche le nuove generazioni stanno sempre più cercando di scoprire per dare alla propria vita un gusto che va oltre le mode del momento.