Caracausi: per il Fiume Oreto occorre una rivalutazione reale

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Giorno 5 gennaio presso l’Ecomuseo del Mare si è tenuto un incontro durante il quale si è parlato di bonifica e riqualificazione del fiume Oreto. Come tutti i cittadini palermitani ben sanno, il fiume Oreto non rappresenta affatto un luogo sano a causa dello scarico abusivo di rifiuti che lo hanno trasformato in una vera e propria discarica a cielo aperto in cui, in alcuni tratti, non è neanche possibile distinguere l’acqua dalla melma. Un vero peccato se si pensa che il fiume Oreto è un corso d’acqua che attraversa la città di Palermo oltre che i paesi di Altofonte e Monreale. Il motivo di tale condizione sta nella poca cura che le istituzioni hanno prestato a questo luogo che interessa soprattutto la costa sud di Palermo, anch’essa oggetto di recenti riqualificazioni. 
 
A porre l’attenzione sulla condizione del Fiume Oreto è stato recentemente il consigliere e presidente della terza commissione Paolo Caracausi segretario provinciale di Italia dei valori, che da qualche anno manifesta attivo interesse per interventi di riqualificazione dell’intera costa sud di Palermo facendo leva sulla bellezza di questi territori.
Traendo spunto dal video di Igor D’india, diventato virale, ha indotto un incontro in cui erano presenti le associazioni ambientaliste WWF, LIPU, Legambiente, laboratorio Ambiente IDV, A.M.A Ecology Italia, Muoviti Palermo, l’assessore regionale all’Ambiente Totò Cordaro e l’assessore all’ambiente Sergio Marino che hanno dato il loro appoggio per cambiare le sorti del fiume Oreto.

A questo proposito il Wwf ha esplicitato come un tratto del fiume sia un Sic – sito d’interesse comunitario sede di una flora del tutto unica. Caracausi, a tal proposito, ha manifestato l’interesse a voler fare uno step successivo, ovvero interessarsi maggiormente a questo luogo trasformandolo da “terrain vague” a luogo fruibile a tutti i cittadini. 

Sono state poste alcune domande al consigliere in merito alla questione Oreto: 
Quali sono gli interventi che si possono attuare nell’immediato per avviare una riqualificazione del fiume?
 
Si stanno avviando degli interventi in cooperazione con la RAP e le associazioni ambientaliste per la pulizia e la rimozione di rifiuti liquami nella zona del fiume Oreto in collaborazione con i comuni di Monreale e Altofonte. Si vogliono coinvolgere anche le scuole per sensibilizzare i giovanissimi alla cura e alla salvaguardia del territorio.
Il corso del fiume Oreto è interessato da scarichi abusivi, in che modo si può porre fine a questo scempio?
 
Sicuramente attraverso un aumento dei controlli da parte delle forze dell’ordine e attuando un censimento per eliminare del tutto le discariche abusive.
In che modo i cittadini possono dare una mano nella riqualificazione del luogo?

I cittadini hanno anche qui un ruolo centrale, sappiamo bene come molti utilizzino il corso d’acqua per eliminare gli scarichi fognari ed è bene per la salvaguardia del fiume che le fognature delle abitazioni si allaccino alle discariche comunali. Purtroppo o con le buone o con le cattive questo intervento dovrà essere fatto, ne gioveranno in primis i cittadini.