Certificato medico sportivo, ecco tutto quello che c’è da sapere

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Tanti sono ancora i dubbi sul certificato medico sportivo per chi si deve iscrivere presso palestre o centri sportivi, su quando sia davvero obbligatorio farlo ed in quali casi sia a pagamento o gratis.

Già nel 2014, dopo il Decreto legge 69 del 2013, il Ministero della Salute aveva firmato un nuovo decreto con le “Linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica”. Nel 2015 lo stesso Ministero della Salute è tornato con una nota esplicativa per fare ulteriore chiarezza su chi debba presentare il certificato medico sportivo, sui soggetti autorizzati a rilasciarlo, e sui casi in cui debba essere a pagamento o gratuito.

Il Ministero della Salute distingue 3 tipologie di attività fisico-sportiva:

Attività ludico-motoria: è stato soppresso il certificato medico sportivo.
Attività non agonistica: è obbligatorio il certificato medico sportivo.
A
ttività agonistica: è obbligatorio il certificato medico sportivo.

Andiamo a vedere nel dettaglio che cosa si intende per attività ludico-motoria, che non richiede il certificato medico sportivo:è l’attività, individuale o collettiva, praticata da soggetti non tesserati a Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Associate o Enti di Promozione Sportiva Riconosciuti dal CONI, e finalizzata al raggiungimento ed al mantenimento psico-fisico, non regolamentata da organismi sportivi e comprende anche l’attività che si svolge in proprio. In pratica: per andare ad esempio in palestra, a correre al parco, in piscina o a giocare a calcio a 5 non è necessario il certificato medico sportivo. Però alcune strutture lo richiedono come forma di tutela e assicurazione da eventuali infortuni. In questi casi è possibile richiedere il certificato medico sportivo a pagamento allo specialista di medicina sportiva così come al medico di famiglia.

Andiamo a vedere ora cosa si intende per attività sportiva non agonistica: si intendono le attività sportive svolte dai tesserati e organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali; le Discipline associate; gli Enti di Promozione Sportiva Riconosciuti dal CONI o gli Organi Scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche. In questi casi i tesserati devono presentare il certificato medico sportivo (esclusi i tesserati che non svolgono attività fisica, i dirigenti sportivi e quelli la cui attività sportiva non implica l’impegno fisico). Il certificato medico sportivo per attività sportive non agonistiche è a pagamento (esclusi i casi di attività ed eventi sportivi scolastici come i Giochi della gioventù, per i quali il preside può richiedere l’esenzione dal pagamento) ed ha validità di 1 anno dalla data di rilascio. Il certificato medico sportivo per le attività non agonistiche può essere rilasciato da uno specialista in medicina dello sport, da un medico di medicina generale o dal pediatra e deve contenere gli esiti di una anamnesi ed esame obiettivo, della misurazione della pressione e di un elettrocardiogramma a riposo.

Andiamo ad analizzare la terza tipologia, cioè l’attività sportiva agonistica: sono le attività sportive praticate come membri tesserati a una Federazione Sportiva o Enti di Promozione Sportiva Riconosciuti dal CONI e praticate in maniera continuata con la partecipazione regolare a gare ed incontri agonistici. In questo caso il certificato medico sportivo è obbligatorio e deve essere rilasciato da uno specialista di medicina dello sport e deve prevedere esami approfonditi che attestino l’idoneità della persona alla pratica di uno sport a livello agonistico, come per esempio la spirometria, l’esame delle urine, il test visivo e l’elettrocardiogramma sotto sforzo.