Come comunicare in maniera più efficace? Ci aiuta a farlo il corso di “Public Speaking” di Liberalarte

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Migliorare l’esposizione attraverso una comunicazione più fluida, naturale ed efficace?  Ovviamente si può. Basta avere ben chiaro cosa si vuole dire e si acquisirà maggiore consapevolezza su come dirlo. È  chiaro che necessita la tecnica e una guida che ci sveli i segreti per porgerci al meglio nel mondo.

A offrire questa occasione è l’associazione culturale “Liberalarte” che, dalle 15.30 alle 19.30 di sabato 2 e dalle 9.30 alle 13.30 di domenica 3 febbraio, presso “Spazioinfinito”, al civico 18 di via  Papa Giovanni II (ex piazzale Alcide De Gasperi,  a pochi passi dallo stadio) proporrà un corso formativo sull’uso coretto della voce e del proprio messaggio comunicativo.

Pubblic Speaking. La comunicazione efficace” è il titolo di questo percorso durante il quale si lavorerà sugli esercizi di respirazione, sull’uso corretto del diaframma, il potenziamento dell’estensione vocale, sulla corretta pronunzia e sull’eliminazione delle cadenze territoriali. Questo per quel che riguarda la parte relativa alla gestione della voce. Rispetto alla comunicazione corporea, si guarderà alla gestualità, alla postura, alla mimica facciale e alla capacità di veicolare emozioni.

Il corso è rivolto a operatori commerciali, insegnanti, studenti, lettori e speaker, ma anche a tutti coloro i quali desiderano acquisire sicurezza e disinvoltura.

A tenere il corso sarà Daria Castellini, attrice, autrice e regista, da anni insegnante di canto, teatro e dizione. Diplomata presso l’Accademia di Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, si è specializzata in Italia e all’estero, con particolare attenzione all’ambito vocale e canoro, lavorando con Bruno De Francesco, Miriam Palma e Ambra D’Amico. Ha collaborato, tra gli altri, anche con Emma Dante, Peter Stein, Alfonso Santagata, Jurij Alschitz, Guido Ceronetti e Jean-Paul Denizon.

Per qualunque informazione e per iscriversi (costo 60 euro) chiamare al cell. 349.3743620. Bisogna, però, affrettarsi perché sono rimasti pochi posti.