E tu di che intestino sei?

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eChe cosa hai nella pancia? Come per i gruppi sanguigni, anche a livello intestinale l’uomo è distinguibile in “gruppi” (enterotipi) diversi a seconda della popolazione batterica, la flora intestinale, che vi alberga dentro.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature sono stati riconosciuti solo tre diversi gruppi che non dipendono da etnia e origine geografica dell’individuo o da cosa mangia, spiega Peer Bork dell’European Moleular Biology Laboratory di Heidelberg in Germania.

I tre gruppi intestinali sono correlati a certe caratteristiche come età e peso corporeo e potrebbero spiegare perché certe persone assimilano di più i cibi e tendono a ingrassare più di altre oppure perché i farmaci vengono metabolizzati in modo diverso, con efficacia ed effetti avversi differenti, dai diversi individui.

I tre ‘gruppi intestinali’ sono stati battezzati: Bacteroides, Prevotella e Ruminococcus dai nomi dei batteri dominanti in ciascun gruppo. Ognuno di noi ha circa 100 mila miliardi di batteri nel proprio intestino. Ci aiutano a digerire e ci proteggono da infezioni, chiedendo in cambio ‘vitto e alloggio’.

Con gli esami del Dna negli ultimi anni è stato possibile studiare la flora intestinale e classificarla in dettaglio. Le informazioni genetiche raccolte in questo studio indicano ora che, indipendentemente dalla nostra origine etnica e geografica e da ciò che mangiamo, possiamo appartenere a uno dei tre enterotipi. E’ emerso che a seconda dell’enterotipo cui apparteniamo siamo più o meno suscettibili a obesità.

Inoltre che la capacità di produrre vitamine da parte del nostro organismo varia a seconda dell’enterotipo: persone di enterotipo Bacteroides producono molta vitamina C, B2, B5 e H; i Prevotella sono più bravi a produrre la B1 e l’acido folico. (fonte: sito Ordine Medici di Palermo)