GIORNO DELLA MEMORIA. Le iniziative del Goethe-Institut Palermo

891
Due gli appuntamenti quest’anno che il Goethe-Institut Palermo propone nella settimana in cui ricorre il Giorno della Memoria per commemorare le vittime dell’Olocausto.
Nella Sala Wenders del Goethe-Institut si svolgeranno:
– Martedì 23 gennaio, alle ore 18.30, la proiezione del film in versione originale con sottotitoli italiani Hannas schlafende Hunde (tit. internazionale Hanna’s Sleeping Dogs) di Andreas Gruber, con la giovanissima rivelazione Nike Seitz.
– Venerdì 26 gennaio, alle ore 21.15, il reading-concerto La gita delle ragazze morte di Anna Seghers, con Maria Teresa de Sanctis, voce recitante e regia, e Fabio Rizzo, composizione, pianoforte, sassofono, percussioni.
Martedì 23 gennaio 2018, ore 18.30
Goethe-Institut Palermo, Sala Wenders, Cantieri Culturali alla Zisa
Film
Hannas schlafende Hunde
tit. intl. Hanna’s Sleeping Dogs
Regia: Andreas Gruber
Interpreti: Hannelore Elsner, Nike Seitz, Franziska Weisz, Johannes Silberschneider
Germania-Austria, 2016, 120’, v.o. con sott. in italiano
Nell’ambito del cineclub “la deutsche vita” e della rassegna
cinematografica “Il migliore dei mondi possibili”
Ingresso libero
Per gli istituti scolastici interessati, sono previste proiezioni di
mattina in giorni e orari da concordare.
Per informazioni e prenotazioni: programma@palermo.goethe.org, tel. 091 6528680
Venerdì 26 gennaio 2018 ore 21.15
Goethe-Institut Palermo, Sala Wenders, Cantieri Culturali alla Zisa
Reading-Concerto
La gita delle ragazze morte di Anna Seghers
traduzione italiana a cura di Rita Calabrese con Maria Teresa de Sanctis voce recitante, regia e Fabio Rizzo composizione, pianoforte, sassofono, percussioni
In collaborazione con Gruppo Teatro Totem
Ingresso libero
Der Ausflug der toten Mädchen – La gita delle ragazze morte (1943-44) è uno dei più bei racconti della letteratura tedesca del ‘900, un viaggio nel tempo attraverso trent’anni di storia tedesca, il ricordo di una gita scolastica in prossimità della Prima Guerra Mondiale, il triste destino delle compagne di scuola ebree con l’avvento del nazismo. Una visione femminile dell’ebraismo, ricca di riferimenti autobiografici, ad opera di una scrittrice, Anna Seghers, pseudonimo di Netty Reiling, celebrata, al tempo del Muro, a Ovest come poetessa ufficiale e subalterna del regime totalitario e, nella Repubblica Democratica Tedesca, suo malgrado, come icona dell’antifascismo. Una scrittrice che la Germania riunificata ha incluso fra i suoi grandi autori classici della letteratura.