Come arrivarono i Fenici e Palermo

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Un grande popolo di pastori, agricoltori e navigatori !

resti punici palazzo daumale
Museo Palazzo D’Aumale – Terrasini (Pa)

Le città più importanti erano: Biblo, Tiro e Sidone.

In origine i fenici erano dediti alla pastorizia ed all’agricoltura, ben presto impararono a navigare ed a commerciare. Il naviglio veniva costruito grazie al legname di cedro che allora cresceva abbondante nelle estese foreste libanesi.

L’espansione fenicia, in origine, non ebbe come scopo la colonizzazione di territori, essi preferirono creare luoghi fissi di scambio o veri e propri mercati dove barattare i loro prodotti con le popolazioni costiere con cui ebbero facili contatti, cioè greci, siculi, iberici (spagnoli), egiziani, africani.

I Fenici utilizzavano queste aree anche come luoghi di sosta o di approdo, indispensabili per le navi di piccolo cabotaggio come quelle fenicie che si orientavano di giorno col sole e di notte con le stelle dell’Orsa Minore (chiamate dai greci, appunto, “Stelle Fenicie”).

I fenici preferivano navigare sotto costa e di giorno; due punti di approdo, inoltre, non dovevano distare tra loro più di una giornata di navigazione.

I mercati più frequentati in origine furono quelli delle isole greche di Cipro, Creta e della città di Tebe. Man mano punti strategici e stabili mercati furono: Cartagine, Leptis Magna, Panormos, Solunto, Mozia, Cagliari, Malaga, Cadice.

Cartagine fu la città che ebbe il maggior afflusso commerciale: da essa infatti ripartiva il naviglio proveniente da iriheria (Spagna) e dall’Africa carico di oro, argento ed altri metalli ed in essa arrivavano beni alimentari dalle ricche terre di Sicilia e Grecia. Il commercio e gli scambi resero ricche le terre toccate dai Fenici.

Panormos e Cartagine divennero col tempo un unico mercato.

I fenici possedevano una cultura non indifferente: avevano inventato l’alfabeto moderno che faceva corrispondere ad ogni suono un segno (l’alfabeto fenicio non aveva ancora le vocali che successivamente furono aggiunte dai Greci), sfruttarono l’invenzione del vetro e le qualità della porpora, una sostanza rossa estratta dalla conchiglia di alcuni animali marini utilissima per colorare le vesti.

Una chiarificazione va fatta per comprendere la differenza che passa tra i termini fenicio e punico. Fenicio è tutto ciò che proviene dalla Fenicia (Libano, Israele), punico ha la stessa origine culturale fenicia ma proviene esclusivamente da Cartagine.