In anteprima nazionale a Palermo, “Futuru” di Alessandro Albanese e Carlo Loforti

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Nasce dall’idea di Alessandra Borghese, scrittrice e imprenditrice culturale, di voler lasciare una fotografia in movimento di Palermo in questo anno 2018, il documentario Futuru, che verrà presentato in anteprima nazionale, alle 11.30 di sabato 1 dicembre, al Regio Teatro di Santa Cecilia di Palermo.

Realizzato insieme ai due registi e sceneggiatori Alessandro Albanese e Carlo Loforti, fondatori della “Video Company Just Maria”, questo importante lavoro parte dal lontano 1992, anno delle stragi di mafia, per giungere al 2018, anno in cui Palermo è stata Capitale della Cultura e sede di Manifesta 12, quando le cose sembrano molto cambiate. Con tanta pazienza hanno messo uno dietro l’altro anche gli articoli di giornale delle testate più importanti al mondo, per lasciare una riflessione e analizzare con l’aiuto di molte voci lo stato dell’arte di questo cambiamento.

Cambiamento, sì. Ma cambiamento reale o chimera, si chiedono gli autori? Da qui l’escamotage narrativo del duo registico Albanese – Loforti di raccontare la visione forse troppo ottimistica della Borghese, contrapponendole il pensiero più cauto del video maker palermitano Igor d’India.

Due i protagonisti:  Alessandra e Igor, molto diversi  tra loro per età, background culturale e stili di vita, ma forse anche per questo adatti a intervistare e riflettere insieme ad  alcuni protagonisti della cultura e della società per sbrogliare la matassa di informazioni che si sono rincorse su Palermo nell’ultimo anno; da Letizia Battaglia  a Yuri Ancarani, da Wasis Diop al sindaco Leoluca Orlando e molti altri.

Igor e Alessandra intraprendono così un percorso parallelo, ma tenuto insieme dallo stesso fil rouge: questa città è davvero cambiata? Palermo è finalmente all’altezza della propria bellezza?

Il film non offre risposte, ma suggerisce domande: che sia cambiata o no, è qui che vogliamo fermarci? 

«Ho sentito l’urgenza di voler raccontare il cambiamento di Palermo – dichiara Alessandra Borghese – fermare questo 2018 in immagini. L’incontro con Alessandro, Carlo e Igor è stato un arricchimento personale e ha fatto bene al lavoro. L’obiettivo non è stato tirare delle conclusioni, piuttosto stimolare uno sguardo sul futuro e su una città che, finalmente, è tornata a essere apprezzata in tutto il mondo tra incredulità e gioia dei palermitani».

Volevamo uno spazio per riflettere su Palermo. Il problema però, è che Palermo è una città che, qualsiasi cosa tu possa fare o pensare, tende a contraddirti. E contraddicendoti, – aggiungono – Albanese e Loforti, i due registi e sceneggiatori del film – ti induce all’immobilismo del pensiero e dell’azione. Abbiamo  allora deciso di affidarci a due voci opposte, lasciandoci trascinare da due protagonisti che, se non avevano delle risposte certe su questa storia del cambiamento, ci sembravano portavoci di quelle più ragionevoli. E li abbiamo messi alla ricerca di qualcosa».

 Il film si sforza quindi di aprire soprattutto a una riflessione sul futuro della città e dei siciliani in generale. Un futuro a cui, i palermitani, sembrano etimologicamente poco avvezzi.

Futuru sarà disponibile su www.corriere.it a partire dal 2 dicembre 2018.