Incontinenza da Vescica Iperattiva, minaccia incombente per migliaia di donne: silenzi, imbarazzo e scarsa informazione creano il tabù

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Intevista a Michele Meschia,
Direttore U.O. di Ostetricia e Ginecologia, Ospedale “Fornaroli”, Magenta

L’incontinenza urinaria da Vescica Iperattiva colpisce prevalentemente la popolazione femminile; come vivono le donne questa problematica e come la affrontano?
Le donne sono particolarmente colpite da questa patologia a causa delle specifiche caratteristiche anatomo-funzionali dell’apparato genito-urinario femminile. L’incontinenza urinaria da Vescica Iperattiva ha un impatto negativo sulla qualità di vita delle pazienti, che nel 40% dei casi non riferiscono il problema al medico. Purtroppo spesso gli stessi medici di medicina generale sottostimano la problematica. Per questi motivi, la donna è costretta a vedersela da sola con la sua patologia che comporta una forte perdita dell’autostima, ansia, sensi di colpa e una serie infinita di problemi nella gestione dei più semplici atti di vita quotidiana, che vanno dalla ricerca di un bagno possibilmente pulito e vicino all’uso di abiti adeguati e di pannolini, fino al terrore del cattivo odore e delle macchie. Ancora oggi molte donne affrontano l’incontinenza urinaria da Vescica Iperattiva come una condizione senza via d’uscita, un problema che compromette drammaticamente la loro quotidianità.

Se una donna soffre di incontinenza urinaria a chi si rivolge preferibilmente, al medico di medicina generale o al ginecologo?
In prima battuta la donna si rivolge al ginecologo che è la figura di riferimento per tutte le problematiche della sfera genitale. Naturalmente, molto dipende dal tipo di rapporto e dalla fiducia che si sono instaurati tra medico e paziente nel corso degli anni. Ed è anche vero che non tutti i ginecologi hanno una conoscenza approfondita del problema incontinenza urinaria e Vescica Iperattiva e, di conseguenza, non sempre sono adeguatamente preparati ad affrontare con la paziente il discorso sulla patologia. Tutto questo fa sì che la Vescica Iperattiva resti ancora oggi un disturbo poco conosciuto e sottodiagnosticato benchè coinvolga potenzialmente milioni di pazienti. E invece oggi i ginecologi, ma anche i medici di medicina generale, possono dare alle pazienti un aiuto determinante, sia con suggerimenti adeguati sia attraverso la prescrizione di farmaci specifici.

Esiste un problema di comunicazione da parte delle donne rispetto a questo problema?
Direi proprio di sì. L’incontinenza urinaria è ancora oggi un disturbo molto imbarazzante, pur essendo assai frequente specie nella fascia d’età peri-menopausale. Nella maggior parte dei casi le donne non ne parlano spontaneamente, tendono a nascondere la malattia per salvaguardare la loro privacy e anche perché ritengono inutile parlarne: l’influenza dell’educazione ricevuta porta a considerare la perdita delle urine come un qualcosa di ineluttabile, legato all’invecchiamento e quindi da subire con rassegnazione. Un forte senso di pudore e di vergogna blocca la donna. Ulteriore fattore che ostacola la risoluzione del problema è che l’incontinenza urinaria non è ritenuta nel comune sentire una vera e propria malattia, una patologia cronica che come altre patologie croniche, quali diabete o ipertensione, deve essere trattata con cure prolungate, a vita se necessario. La conseguenza è che i trattamenti, quando vengono prescritti, vengono gestiti in modo inadeguato e discontinuo, e questo favorisce la recrudescenza del disturbo.

L’incontinenza urinaria può limitare fortemente la sfera dell’affettività: quali sono le sue ripercussioni sulla vita sociale e sessuale della donna?
L’incontinenza urinaria, in particolare quella da Vescica Iperattiva, ha un impatto molto negativo sulla qualità di vita e sul vissuto generale della donna che ne soffre. La paziente vive sempre sotto la minaccia incombente dello stimolo urinario che può coglierla improvvisamente e nei momenti più delicati della giornata. Tutto questo aumenta il senso di vergogna e limita sia la vita sociale che quella sessuale, al punto che la donna tende ad allontanare non solo gli amici, ma anche lo stesso partner, arrivando a rifiutare i rapporti intimi. Molte coppie entrano in crisi. Non va meglio nell’attività lavorativa: diversi studi dimostrano che l’incontinenza urinaria è una delle principali cause di ridotto impiego e di precoce allontanamento dal lavoro.