Leucemia Mieloide Acuta, prossimo traguardo di LabNet: terapie sempre più personalizzate grazie alla rete della diagnostica avanzata

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Intervista a Sergio Amadori
Direttore U.O.C. di Ematologia, Policlinico Tor Vergata di Roma

Dopo la Leucemia Mieloide Cronica, dalla fine di quest’anno LabNet sarà utilizzata anche nella Leucemia Mieloide Acuta: quali sono le complessità diagnostiche di questa forma di leucemia? Quali sono i vantaggi per la Leucemia Mieloide Acuta nel poter usufruire della rete LabNet?

La Leucemia Mieloide Acuta (LMA) è una patologia tumorale del sangue la cui diagnosi si basa essenzialmente sull’esame citomorfologico di campioni di sangue periferico e midollare. La malattia si presenta estremamente eterogenea sul piano biologico, in quanto è costituita da forme patologiche diverse caratterizzate da peculiari alterazioni genetiche e molecolari, che hanno importanti riflessi sulla prognosi e sulla risposta alle terapie oggi disponibili. Da ciò deriva l’importanza di caratterizzare al meglio la malattia, utilizzando sofisticate tecniche di laboratorio (citogenetica, biologia molecolare, immunofenotipo), e permettere così al clinico di erogare trattamenti diversificati e sempre più personalizzati sulla base del rischio prognostico che tali anomalie genetico-molecolari comportano. In particolare, è diventato sempre più importante riconoscere fin dalla diagnosi i pazienti con malattia ad alto rischio di insuccesso terapeutico con la chemioterapia standard che potrebbero beneficiare dei trattamenti più innovativi, o dell’impiego precoce del trapianto di cellule staminali emopoietiche da donatore compatibile. Naturalmente le tecniche di caratterizzazione biologica sono costose e complesse e devono essere eseguite da laboratori di grande esperienza, attrezzati e specializzati in questo specifico tipo d’indagini. Questo tipo di risorse è in genere disponibile nei grandi Centri ematologici, mentre i Centri piccoli e medi spesso non hanno in loco disponibilità di un laboratorio di diagnostica oncoematologica avanzata. Proprio dall’esperienza maturata con la Leucemia Mieloide Cronica (LMC), il Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto (GIMEMA) ha pensato di sviluppare un progetto LabNet dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta (LMA). L’idea è quella di costruire una rete nazionale di laboratori che funzioni come una piattaforma di diagnostica avanzata a cui tutti i Centri possono attingere per inviare campioni e avere risposte sicure e in tempi brevi. Insomma, un network di laboratori al servizio del paziente e del clinico. Un progetto ambizioso in grado di assicurare l’accesso alle più moderne tecniche di diagnostica genetico-molecolare, quale presupposto irrinunciabile per garantire l’erogazione di trattamenti sempre più efficaci e calibrati sulle necessità di ogni singolo paziente affetto da LMA.

Qual è in generale il futuro di LabNet? A che punto siamo nella costruzione di una rete di laboratori selezionati e certificati in grado di assicurare una qualità omogenea in tutta la diagnostica ematologica?

Il progetto LabNet non potrà che espandersi e articolarsi sempre di più. La rete per la Leucemia Mieloide Cronica, oramai molto ben avviata e strutturata, ha come compito principale quello di monitorare nel tempo l’efficacia della terapia attraverso l’offerta di un test molecolare specifico e molto delicato.
La rete di cui si avvarranno i pazienti con Leucemia Mieloide Acuta invece offrirà molteplici indagini laboratoristiche avanzate, perché tante e diverse sono le alterazioni genetico-molecolari di questa patologia. LabNet per la LMA, nato a gennaio 2015, è al momento nella fase di strutturazione e organizzativa; sono stati identificati 10 laboratori distribuiti su tutto il territorio nazionale presso i quali è iniziata la complessa operazione di messa a punto e standardizzazione delle varie metodiche di genetica molecolare. Sarà necessario ancora un po’ di tempo, ma siamo fiduciosi di poter rendere operativa la piattaforma entro la fine dell’anno.

La rete LabNet è stata realizzata anche grazie al supporto di Novartis. In che misura questa collaborazione rappresenta un nuovo esempio di partnership tra azienda e Società Scientifica?

Alla luce della complessità biologica della LMA e dei costi sempre più elevati in fatto di diagnostica avanzata che tale patologia comporta, è di fondamentale importanza garantire nel tempo la sostenibilità finanziaria del progetto LabNet per la LMA, anche attraverso una partnership con l’industria farmaceutica. Novartis è un esempio di partnership virtuosa, perché non solo ha reso possibile l’avvio e la prosecuzione di LabNet per la Leucemia Mieloide Cronica, ma si è resa disponibile a sostenere GIMEMA nello sviluppo di un progetto così ambizioso come LabNet per la Leucemia Mieloide Acuta, senza alcun tipo di condizionamento che ne possa compromettere l’indipendenza scientifica.