Libero Cinema in Libera Terra: il Festival di cinema itinerante contro le mafie promosso da Cinemovel Foundation e Libera arriva in Calabria

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Altre due attesissime tappe segnano il viaggio della carovana di Libero Cinema in Libera Terra, il festival di cinema itinerante contro le mafie promosso da Cinemovel Foundation e Libera Contro le Mafie (Partner istituzionale: Fondazione Unipolis; main partner: BNL Gruppo BNP Paribas; solidal partner: Coop Alleanza 3.0).

Un percorso arrivato alla tredicesima edizione grazie alla sua capacità di animare le piazze, creando sinergie con le comunità locali attraverso la sperimentazione di confronti aperti e partecipati con le realtà locali. Quello che accadrà anche in terra di Calabria

Alle 21.15 di venerdì 27 Luglio ci si ritroverà in Piazza della Repubblica, a Polistena (RC), con la conferenza spettacolo “Rifiutopoli. Veleni e antidoti”, che vedrà sul palco il giornalista Enrico Fontana in dialogo con Vito Baroncini alla lavagna luminosa. Una performance di grande effetto che ha già raccolto enormi consensi il 19 luglio a Imperia, il 22 ad Assisi e che sarà nuovamente proposta il 4 agosto a Catania e il 5 ottobre a Ferrara. Local partner della prima tappa calabrese: il Comune di Polistena, il Centro polifunzionale “Padre Pino Puglisi” e Valle del Marro – Libera Terra.

Sabato 28 luglio, invece, appuntamento in piazza Municipio, a Palmi (RC). Si parte anche in questo caso alle 21.15, ma con Mafia Liquida, performance tra cinema, fumetto e lavagna luminosa. A seguire, la proiezione, sempre gratuita come tutte le altre del festival, di SONO TORNATO di Luca Miniero. Local partner di questo evento: il Comune di Palmi.

Il FILM

“Sono Tornato” di Luca Miniero (Italia 2018, 100 min.)

 

28 aprile 2017. Nel bel mezzo di Piazza Vittorio, cuore multietnico della Capitale, si materializza il duce in persona, risorto proprio nel giorno della sua morte. Dopo un breve smarrimento iniziale (“Sono a Roma o ad Addis Abeba?”) Mussolini decide di riprendere in mano le redini del Paese e, invece, di venire rinchiuso in un ospedale psichiatrico, accanto al matto che si crede Napoleone, viene “scoperto” da un aspirante documentarista, Andrea Canaletti, che lo crede un attore perfettamente in parte. Andrea presenta il duce ai dirigenti del canale televisivo con cui collabora da eterno precario, i quali creano un programma ad personam: un nuovo balcone dal quale Mussolini potrà affacciarsi per parlare alle masse.