Libri: alle Cattive si presenta “L’isola dei viceré” e la mostra “La Città del Principe”

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Domenica 13 gennaio alle 18 a Palazzo Butera e Le Cattive vineria letteraria organizzano la presentazione del libro “L’isola dei viceré” di Francesco Benigno (Palermo University Press)

Presenta: Adriana Falsone (Le Cattive, vineria letteraria)
Intervengono: Michele Cometa (Università di Palermo, Direttore del Dipartimento
Culture e Società); Francesco Benigno (Scuola Normale Superiore di Pisa)

A seguire: visita alla mostra “Le città del Principe” e calice di vino offerto da Tasca d’Almerita alle Cattive

Sabato e domenica 12 e 13 gennaio in occasione della mostra “Le Città del Principe” presso la Galleria dei Feudi a Palazzo Butera alle Cattive in degustazione due piatti della tradizione di Barrafranca

Domenica 13 gennaio alle 18 Palazzo Butera e Le Cattive vineria letteraria organizzano la presentazione del libro “L’isola dei viceré” di Francesco Benigno. (Palermo University Press)
Presenta: Adriana Falsone (Le Cattive, vineria letteraria); intervengono: Michele Cometa (Università di Palermo, Direttore del Dipartimento Culture e Società); Francesco Benigno (Scuola Normale Superiore di Pisa). A seguire: visita alla mostra “Le città del Principe”
e calice di vino offerto da Tasca d’Almerita alle Cattive.

SINOSSI L’ISOLA DEI VICERÉ. Potere e conflitto nella Sicilia spagnola (sec. XVI-XVIII)
Figlio di una tradizione storiografica che affonda le radici nella feconda scuola della Sicilia Orientale, Francesco Benigno, ha ereditato quella “mostruosa” capacità di ricostruzione/divinazione del passato che la scuola catanese, da Santi Mazzarino a Giuseppe Giarrizzo, ha sempre dimostrato di possedere. Autore del quarto frammento della collana della Palermo University Press, Benigno, attraverso questa agile raccolta, affronta con acribia le vicende della storia siciliana tra XVI e XVIII secolo. Quando si parla di storia della Sicilia in età moderna si è portati a pensare ad una regione immobile, caratterizzata da un sistema produttivo prettamente latifondistico. Numerose sono le opere storiografiche che narrano di una società siciliana incatenata dalla protervia di poche famiglie feudali in perenne conflitto tra loro e con la corona. Opere, che hanno dato adito a molti d’indagare sull’esistenza di una presunta “sicilianità”, che come un fardello, l’isola e i suoi abitanti si portavano dietro nel lungo viaggio attraverso i secoli della storia. Lo storico Francesco Benigno, anche attraverso questo agile volumetto, non chiuso nelle segrete stanze della storiografia, tenta di scardinare questa vecchia, ma dura a morire, narrazione storiografica. Ad una Sicilia “perdente”, fuori fase, in ritardo rispetto al tempo della storia, Benigno prova a restituire un’immagine più bilanciata e rispettosa della complessità di un’esperienza storica. Una Sicilia, che, fra alti e bassi, risulta essere pienamente inserita nei tempi e nei modi di sviluppo dell’Occidente europeo.

LE CITTA DEL PRINCIPE
Sabato 12 e domenica 13 gennaio, dalle 10 alle 20 verranno presentate le ricerche interdisciplinari svolte in questi mesi sulla città di Barrafranca in occasione della mostra “Le Città del Principe” presso la Galleria dei Feudi a Palazzo Butera. Per l’occasione Le Cattive, vineria letteraria, propone due piatti della tradizione di Barrafranca eseguiti dalla brigata di cucina capitanata dallo chef Daniele Olivastro in collaborazione con Oscar Cangelosi. In degustazione la muffuletta con ricotta, importata in Sicilia da Federico II e la pasta siringata, ovvero fritta, giunta in Sicilia durante la dominazione spagnola.

Le Cattive di Palazzo Butera (ingresso Passeggiata delle Cattive), una vineria letteraria, progetto della famiglia Tasca d’Almerita, con l’intenzione di accompagnare la visione di Massimo e Francesca Valsecchi. Un luogo dove scoprire una selezione di vitigni rappresentativi del territorio, una locanda che diventa un punto di riferimento per un calendario di attività culturali, dagli incontri alle presentazioni di libri. Artigianalità, sostenibilità, cultura dell’uomo i temi che attraverseranno questo luogo di ristoro e scambio di idee, vetrina per un ideale viaggio culturale nella Sicilia enogastronomica, vitivinicola e culturale. Se Palazzo Butera diventa una nuova porta della città, Le Cattive, vineria letteraria, sarà un cardine attivo di quella porta. E in questa sinergia tra arte e cultura l’intento de Le Cattive è quello di divulgatore dell’anima siciliana e della storia di Tasca.