Mobilità articolare, ecco i fattori che influenzano l’escursione di movimento di un’articolazione

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Sono vari i fattori che influenzano la mobilità articolare di un individuo, questi possono essere: l’età, il sesso, l’eredità, la postura e le malattie. La mobilità articolare è la capacità che permette al corpo di eseguire movimenti di grande ampiezza con armonia e scioltezza. Essa è determinata non solo da fattori condizionali e coordinativi, ma anche dalla struttura anatomica, articolare e muscolare; per questo definita in modo più specifico: flessibilità. Normalmente la mobilità articolare diminuisce nella maturità. In generale il sesso femminile è considerato quello dotato di maggiore mobilità articolare, talvolta le differenze tra i sessi sono specifiche per ciascuna articolazione. Per esempio per i movimenti di flessioni ed estensione della colonna vertebrale il sesso maschile ha maggiore flessibilità. I fattori naturali e familiari sono importanti per la mobilità articolare, infatti sebbene essa possa essere notevolmente aumentata attraverso un giusto esercizio fisico, ci sono limiti che vengono posti dal proprio genotipo. Se una postura errata viene mantenuta per troppo tempo, il tessuto tendineo usato per permettere un grado elevato di mobilità si accorcia, impedendo il movimento. Vi sono poi processi patologici dovuti ad una malattia che possono avere un notevole influenza negativa sulla mobilità articolare di una persona.

Se un’articolazione non viene usata viene persa l’escursione di movimento. Sebbene la diminuzione della mobilità articolare possa essere attribuita all’età, una parte di tale diminuzione è dovuta anche a quella dell’attività fisica. La mobilità articolare è influenzata anche da fattori naturali e da fattori familiari, come fattori genetici, quindi dal proprio genotipo, come anche dal tipo di attività che si è svolta. Anche una cattiva postura, se mantenuta a lungo, può provocare una diminuzione della mobilità articolare. L’artrite è un’infiammazione delle articolazioni e tende a diminuire la loro ampiezza di movimento. L’osteoporosi, che è caratterizzata da una perdita di densità di minerali ossei o della massa dell’osso, può ridurre la mobilità della colonna vertebrale danneggiando le vertebre. Un’attività fisica costante e corretta può essere molto utile per migliorare la propria flessibilità, nonostante i fattori iniziali che potrebbero influenzale l’iniziale mobilità articolare non eccelsa.

Mobilità articolare