Musica Classica: “PASSIONE E IMPETO” a San Mattia alla Kalsa

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Sedici pianisti per altrettanti concerti, alla scoperta dei segreti musicali più intimi di Rachmaninov, Tchaikovsky e Liszt. Più un fuori programma che rilegge il rock con arrangiamenti classici.

Il cartellone, firmato da Girolamo Salerno, che PALERMO CLASSICA ha preparato per questo inverno, è da veri appassionati ed esplora tre grandi compositori, presenti in ogni concerto e di certo, tra i più amati della letteratura pianistica di tutti i tempi: dai loro lavori è stato messo insieme un programma che unisce caratteri diversi, “Passione e impeto”, appunto, come recita il titolo.

Nel corso di tutta la stagione invernale – che si apre il 16 dicembre (tra gli ultimi appuntamenti di Palermo Capitale Italiana della Cultura) e andrà avanti fino al 7 aprile, molto più ampia quindi, delle precedenti – verranno eseguiti 150 straordinari brani, tra opere minori e maggiori, molti dei quali capolavori indiscussi, resi immortali da grandi interpretazioni tramandate nel tempo.

E come successo già lo scorso anno, la prima a sedersi al pianoforte, domenica 16 dicembre alle 19,15 nell’ex Chiesa di San Mattia, alla Kalsa – sarà la pianista ucraina Dinara Klinton (foto di apertura), seconda classificata al concorso Busoni, che a 16 anni ha pubblicato il suo album di debutto “Music of Chopin and Liszt” sotto la label Americana DELOS. La scorsa estate The Fryderyk Chopin Institute ha pubblicato il suo cd “Chopin. Complete Works on contemporary instruments”. Nel suo programma i 12 ed intimistici “Studi d’esecuzione trascendentale S. 139” di Franz Liszt, i timidi e delicati ”Notturni, Valzer e Danze” di Tchaikovsky e l’irruente “Preludio Op.23 n.4 e N.5” di Rachmaninov.

Per il suo ritorno a Palermo, il 26 dicembre, visto che è ormai un’ospite fissa di Palermo Classica, la bionda Sofia Vasheruk ha scelto invece l’intera Suite dallo “Schiaccianoci” di Tchaikovsky, trascritta per pianoforte dal direttore d’orchestra russo Mikhail Pletnev, che unirà ai “Quadri-Studio op. 32-33-39” di Rachmaninov e alla “Rapsodia Ungherese n. 10” di Liszt che fa rivivere i paesaggi tipici della terra del compositore. La bella pianista russa riapparirà dopo un mese e si unirà, il 27 gennaio, alla violoncellista lettone Aleksandra Kaspera per una scorribanda drammatica e di grandi effetti virtuosistici, composta nel 1901, ovvero la “Sonata per violoncello e pianoforte Op. 19” di Rachmaninov seguito da intrusioni autorizzate in Liszt e Tchaikovsky , tra tradizione e modernità.

Riprendiamo il cartellone: un balzo al di là delle feste ed eccoci all’Epifania: il 6 gennaio la pluripremiata moscovita Oxana Shevchenko si dedica soltanto a Liszt e affronterà infatti la sua monumentale “Sonata in Si minore, S.178” di Liszt, dedicata a Schumann; alcune trascrizioni per pianoforte sui Lieder di Schubert, la “Fantasia per pianoforte sui due temi principali delle Nozze di Figaro” di Mozart arrangiata da Ferruccio Busoni; per chiudere con la “Rapsodia Ungherese n.8”. Sempre con il cuore a Liszt, anche Suzana Bartal – nata a Timisoara da una famiglia di artisti ungheresi, è considerata una delle promesse di nuova generazione – che il 12 gennaio alle 21 proporrà una delle opere più popolari del compositore, come “Anni di pellegrinaggio” da cui verranno eseguite, alcune suite; altre formano il cuore del concerto della giovane rumena Axia Marinescu – che ha da poco pubblicato il cd “Introspections” dedicato ai indietro capolavori di Mozart, Brahms e Debussy – in programma il 3 febbraio.; e altre ancora dal talentuoso Ilya Maximov, il 10 febbraio, unite alla sonata “Op. 36 n. 2” di Rachmaninov

Un passo per riprendere le fila della rassegna; e trovare il 20 gennaio un giovane ma sorprendente pianista coreano, Kim Tae-Hyung, anch’egli innamorato di Liszt, impegnato nell’elaborata trascrizione per pianoforte del “Preludio e Fuga per organo in La minore BWV 543” di Bach, seguita da alcuni tra i più noti lied di Schubert, romantici e meditati.

Bisogna attendere il 17 febbraio per apprezzare il primo italiano, il conosciuto e apprezzato Andrea Padova che si dedicherà a trascrizioni di Liszt dalle principali opere di Verdi e Wagner, dal Lohengrin al Tannhauser, oltre alla trascrizione dell’aria “Oh, mia dolce stella della sera”

Le songs di Rachmaninov verranno cantate dal contralto Oksana Lazareva (nella foto), accompagnata al pianoforte da Onofrio Claudio Gallina, il 24 febbraio, mentre il 3 marzo le Rapsodie Ungheresi saranno “lette” dalla pianista russo-tedesca Kristina Miller – ex enfant prodige nata in una famiglia di musicisti e che poco più di un anno fa ha debuttato con la Berliner Philarmonie – che si metterà alla prova nella “Rapsodia N. 2 in Do Diesis minore” unita ad un programma sentimentale che accoglie naturalmente Tchaikovsky (la “Grande Sonata” in Sol Maggiore Op. 37”) e Rachmaninov. Che affiderà virtualmente i suoi dieci “Preludi dell’Op.23” al francese pianista ed ex corista Franck Laurent-Grandprè, il 10 marzo. Una settimana dopo, il 17 marzo, l’esecuzione dell’intero ciclo de “Le Stagioni” di Tchaikovsky ad opera del pianista ungherese Marton Kiss, già apprezzato lo scorso anno.

Ultimi tre concerti: la virtuosa francese Stéphanie Elbaz presenterà il 24 marzo un programma di grandissima difficoltà tecnica che prevede molte trascrizioni di Liszt, mentre la pianista giapponese Anna Kurasawa, ormai di stanza in Germania dove ha esordito con la Berliner Philarmonie, proporrà il 31 marzo una vera e propria chicca come “L’Album per Infanti Op. 39” di Tchaikovsky. Il cartellone sarà chiuso da una vecchia conoscenza come la pianista – che l’anno scorso ha ottenuto uno strabiliante successo, sia nella stagione invernale che in quella estiva – la bionda australiana Primavera Shima che ha scelto per il suo pubblico di far ascoltare l’ “Ouverture del Tannhauser, S442” di Wagner/Liszt.

Fuori programma, la sera del 15 febbraio, alle 21 “Camera Rock” un vero e proprio esperimento che rappresenta la sintesi di due mondi apparentemente in antitesi: il classico e il moderno. La vocalist Giuliana Di Liberto si unirà ad un quintetto d’archi e pianoforte formato da musicisti di estrazione classica e jazzistica, per spaziare dai Pink Floyd ai Coldplay, dai Radiohead a Sting, dai Queen ai Muse, David Bovie, arrangiati in maniera raffinata. Biglietti: 14,50 euro.

I concerti inizieranno sempre alle 19,15, tranne l’appuntamento con Suzana Bartal, il 12 gennaio, e Camera Rock, il 15 febbraio, ambedue alle 21.

I biglietti (da 8 a 14,50 euro; abbonamenti da 50 euro) sono acquistabili presso l’Accademia Palermo Classica in via Paolo paternostro, 94; online sul circuito CiaoTickets.com; la sera stessa del concerto alla Chiesa di San Mattia dei Crociferi.

Info: 091.332208 | 366.4226337 | www.palermoclassica.it.