“Orlando e Rinaldo: da pupi a realtà”, i casting al Museo dell’Acciuga dell’Aspra

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Redazione. Si terranno alle 17.30 di lunedì 22 luglio, al Museo dell’Acciuga dell’Aspra(Bagheria), lungo la Strada Comunale Cotogni n. 1, i casting per ricoprire ruoli importanti nell’opera teatrale “Orlando e Rinaldo: da pupi a realtà” del regista Giuseppe Bongiorno.

L’associazione “La Nuova Panormo” e la Compagnia teatrale “Araldo del Vespro” cercano ambosessi, di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Per partecipare è richiesto un monologo tratto da film fantasy o storico cavalleresco e un brano in dialetto siciliano.

Quello a cui si potrà partecipare, se scelti, è un progetto teatrale che nasce con l’intenzione di far appassionare ancor di più, grandi e piccini, a quel vanto della tradizione siciliana che è l’Opera dei Pupi.

La  , infatti, aspira a dare una nuova vita a questa tradizione, trasformando i classici pupi, fatti di legno e metallo, in attori in carne e ossa, sempre nel rispetto della tradizione, conservando i tipici ritmi che alternano battaglie dinamiche a discorsi solenni che da sempre contraddistinguono questo genere artistico unico al mondo.

Lo spettacolo, già andato in scena il 3 e 4 Maggio scorsi al Teatro Don Bosco Ranchibile di Palermo, racconta la storia dei due fieri cugini, uniti nel dovere ma rivali in amore, che metteranno a rischio l’Impero a causa della bellissima Angelica. Per salvare la Franciaanche l’Inferno si muoverà insieme a tutti i paladini della Corte dell’Imperatore Carlo Magno.

Tra demoni, saraceni e stregoni, Orlando e Rinaldo affronteranno battaglie di ogni sorta per mostrare il proprio valore e arrivare al premio tanto ambito: il cuore della bella principessa.

«La particolarità dei nostri pupi – spiega il regista –  è che non hanno armature di metallo, che andrebbero a pesare sull’attore che le indossa portando a ridurne la performance, ma sono stati utilizzati materiali come lattice, gomme ed ecopelle che permettono di riprodurre alla perfezione le parti metalliche, lasciando piena libertà di movimento e leggerezza all’attore. Mantenendo sempre stabile il legame tra innovazione e tradizione, a guidare i passi nella realizzazione di questo spettacolo è Salvatore Bumbello, noto Mastro Puparo della Compagnia “Briglia D’Oro”. In una realtà in cui la tecnologia lascia poco spazio all’arte, specialmente quella teatrale, Araldo del Vespro vuole spezzare questo legame e sceglie il teatro come mezzo di comunicazione per rompere il muro creato dai pregiudizi e dagli stereotipi sulla Sicilia e il suo popolo, per dimostrare al mondo che la nostra terra non è solo un concentrato di illegalità, ma contiene anche tanto amore per la propria cultura».