SANLORENZO MERCATO INAUGURA “I BORGHI DEL MERCATO” CON SAMBUCA DI SICILIA

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Uno dei Borghi più belli d’Italia protagonista al Mercato per due giorni di degustazioni e appuntamenti con la “Minna di vergine” e le altre eccellenze del territorio
 
 È Sambuca di Sicilia il paese che dà il via alla nuova rassegna del Mercato che mira a celebrare tutte le ricchezze enogastronomiche (e non solo) dei paesi siciliani. Un intero distretto produttivo con tutte le sue bontà gastronomiche, particolarità artigianali e chicche, sarà protagonista al primo appuntamento de: “I Borghi del Mercato”, un ciclo di appuntamenti, cadenzati uno al mese, per andare alla scoperta delle più rare bellezze della nostra Isola.
L’appuntamento è per sabato 28 e domenica 29, quando il Mercato cambierà volto, accogliendo per l’occasione una selezione dei migliori prodotti dalle più importanti realtà produttive del paese agrigentino. Nel 2016 Sambuca di Sicilia è stato insignito del prestigioso riconoscimento di Borgo più bello d’Italia, aggiudicandosi il titolo di Borgo dei Borghi con i suoi seimila abitanti. Sabato 28 gennaio a dare il via al weekend sarà proprio una delegazione istituzionale del paese, che alle 12 presenterà i produttori presenti al Mercato. Saranno due giorni per andare alla scoperta del paesino tra degustazioni, mostre fotografiche e artigiani locali che creeranno i loro manufatti.
 
Al centro l’appuntamento con le specialità gastronomiche, con una grande protagonista: la “Minna di vergine”. Fiore all’occhiello della produzione dolciaria, la “Minna di vergine” è il dolce tipico di Sambuca che ha ricevuto il riconoscimento di Prodotto Agroalimentare Tradizionale (Pat) dal Ministero delle Politiche Agricole. È un composto di pasta frolla, crema di latte, zuccata, gocce di cioccolato, cannella e impreziosito all’esterno dalla diavulina (palline di zucchero colorato). La ricetta risale al 1725 e fu ideata da suor Virginia Casale di Rocca Menna, in occasione del matrimonio del marchese don Pietro Beccadelli con donna Marianna Gravina. Ma ci sarà anche il salame, la ricotta, la vastedda del Belice, la birra Arpa prodotta e imbottigliata nel piccolo borgo dell’azienda agricola Contadino Galluzzo e il vino: Grillo, Catarratto e Nero D’Avola della cantina Domina Miccina. Per l’occasione un apposito ticket consentirà di assaggiare le muffolette calde con salumi e formaggi freschi del territorio, accanto alle degustazioni gratuite.
 
Sambuca si trova a pochi chilometri dal mare di Menfi, da Sciacca e dal parco archeologico di Selinunte, vanta una storia antica, che affonda le radici negli anni della dominazione araba, secondo le fonti storiche a fondarla fu l’emiro saraceno Zabut, che proprio su quella collina decise di costruire il suo castello. Della fortezza ormai non c’è più traccia, su quelle pietre è nato un terrazzo, il Belvedere, che domina la campagna circostante, di intatto è rimasto il quartiere saraceno, con le sue vie strette, cieche, tortuose, arricchite da piccoli cortili e da purrere (cave sotterranee) riportate recentemente alla luce, un gioiello di pianta urbana che ricalca perfettamente la visione dei centri storici delle città arabe.
 
Il Borgo d’Italia è famoso anche per le sue chiese, se ne contano una ventina, alcune delle quali sono state adibite a museo, dove si possono ammirare le opere del pittore Gianbecchina o le originali sculture tessili di Sylvie Clavel, e poi ancora palazzi storici, il prezioso museo archeologico di palazzo Panitteri, il teatro ottocentesco e i resti di un antico acquedotto romano. Altri gioielli del Borgo sono: l’area archeologica di Monte Adranone, la riserva naturale di Monte Genuardo e il lago Arancio intorno al quale sorgono rigogliosi vigneti e uliveti.