“Strutture in emergenza”, finissage all’ex Fonderia della Cala con donazione opere anche al sindaco di Palermo

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Origami e Case

S’intitola “Origami e case” (acrilico su tela con inserto in foglia d’oro) l’opera pittorica che l’artista Massimiliano Scuderi donerà al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, alle 15.30 di martedì 2 luglio all’Ex Fonderia Oretea della Cala. Un momento solenne, quello in programma, che sancisce la conclusione di un lungo viaggio, compiuto dalla mostra “Strutture in emergenza” che ha fatto tappa nei comuni di Carini, Capaci e ora anche nel capoluogo siciliano con il patrocinio dello stesso Comune di Palermo.

Un’opera, quella scelta dall’artista per il primo cittadino di Palermo, nella quale è presente la prima sperimentazione di Scuderi con gli origami, affidando a una barchetta gialla e al raggio dorato che questa emana avvicinandosi alla costa un messaggio di salvezza. Attorno tanti piccoli lego, i giochi con i quali non solo lui, ma un po’ tanti da bambini, amavamo divertirci.

Il tutto, giocato sul tema dell’emergenza, concetto chiave di “Strutture in emergenza”: da un parte perché le configurazioni protagoniste dei quadri sono, appunto, “in emergenza”, presentandosi come vere e proprie apparizioni che si stagliano in primo piano; dall’altra in quanto si tratta di strutture di emergenza, ancore di salvezza (imbarcazioni, salvagenti, città portuali, fanali), possibilità minime e indispensabili per sfuggire alla morte certa causata dai naufragi o dai blocchi in mare indetti dalla meschina chiusura dei confini.

Promossa e organizzata dal Collettivo Neuma, l’esposizione ha ospitato otto dipinti di Scuderi, giovane ed eclettico artista che, attraverso geometrie asimmetriche e astratte, in un gioco di forme e colori fiabeschi, ha espresso la sua cifra stilistica, insieme alla sua arte immaginaria, modulare e metamorfica del tutto riconoscibile.

Esodo

Oltre a quelle di Scuderi, in mostra anche tre opere connesse allo stesso tema della migrazione: una dello scultore Giacomo Bertolino; una del pittore Marco Favata; una del fotografo Michele Di Donato, tutti componenti del “Collettivo Neuma”.

Due terre divise dal mare che alludono agli sbarchi elemosinati dai migranti di fronte ai porti chiusi, costretti al nomadismo marino e a lunghe soste in mare che deve in qualche modo farsi terra (altro motivo della solidità delle acque) nella speranza di un approdo negoziato dall’alto delle comode poltrone diplomatiche. Questo il racconto di “Esodo” (stampa metal su forex) che il fotografo Michele Di Donato, invece, donerà ql Comune di Palermo, consegnato nelle mani dell’assessore comunale alle Culture, Adham Darawsha.

Alte due opere saranno donate ai sindaci di Carini e Capaci, Giuseppe Monteleone  e Pietro Puccio,

che hanno ospitato le altre due tappe del progetto e che saranno presenti alla cerimonia. All’evento parteciperà anche Valentina Cicirello, vicepresidente dell’Organizzazione Umanitaria LIFE and LIFE, i cui progetti di cooperazione locale e internazionale puntano al superamento di condizioni di precarietà e di emergenza socio-culturale.