Gen 11

Teatro: al Lelio “Gli innominati”

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Secondo appuntamento al teatro di Palermo con la rassegna “Casual Theatre Project” il 20 gennaio con la storia ispirata a “I promessi sposi”

La storia d’amore patriottica della letteratura italiana per eccellenza, così come non l’avete mai interpretata, osservata ed esaminata. Con un nuovo modo di analizzare i protagonisti e la loro anima.

É un occhio tutto nuovo di studiare la dinamica manzoniana de “I promessi sposi” l’intero contenuto de “Gli innominati”, in scena venerdì 20 gennaio alle 21,30 al teatro Lelio di via Antonio Furitano, 5 a Palermo.

La regia e i testi sono di Chiara Giacopelli, le coreografie di Noemi Minì con il corpo di ballo dell’A.S.D. Ensemble Junior Company, in collaborazione con l’Associazione Culturale Mecenatia. “Gli Innominati” è il secondo appuntamento di “Casual Theatre Project”, prima rassegna fatta da ragazzi per il giovane pubblico di Palermo. La direzione artistica  è di Marcello Carini e la coordinazione artistica di Renata Orlando.

Lo spettacolo ha debuttato lo scorso 10 dicembre al Teatro Pagliarelli ed è nato come omaggio morale per i detenuti del Carcere Pagliarelli di Palermo. Per motivi di sicurezza, non è stato fruibile da tutti e, inoltre, in molti hanno espresso il desiderio di poter assistere alla rappresentazione, che ha suscitato fortissime emozioni. Per queste ragioni, dunque, e in via del tutto eccezionale, l’Associazione Culturale Mecenatia e l’A.S.D. Ensemble, hanno accolto con grande entusiasmo la richiesta, decidendo di riproporlo e inserirlo nel programma di “Casual Theatre Project” al Teatro Lelio.

Già il titolo dello spettacolo fa riferimento all’unico personaggio dell’opera manzoniana che non ha un nome, l’Innominato, potente figura a cui Don Rodrigo si rivolge per attuare il rapimento di Lucia. Nell’incontro con lei  – che rappresenta la Provvidenza –  una luce lo porta alla conversione e si capisce come solo in un animo senza vie di mezzo, si può mirare a una redenzione e a una trasformazione completa.

Prosa e coreografia si muovono sulla stessa lunghezza d’onda, dando vita a un unico corpo scenico. «Regia, coreografia, drammaturgia e drammaticità scenica – spiega Chiara Giacopelli – si fondono e si incontrano in un unico punto di origine: la colpa. Attraverso una struttura di interludio, concentrata, con i suoi monologhi e i suoi agoni verbali, sulla tormentata interiorità dei suoi “eroi sbagliati”, coinvolti in un percorso di autoanalisi dei propri errori o reati, la complessità psicologica dei “malvagi” del romanzo diviene, con “Gli Innominati”, indiscussa protagonista».

La viltà di Don Abbondio, le omissioni di Perpetua, i segreti di Gertrude, la corruzione di Azzeccagarbugli, il silenzio del Nibbio e dell’Innominato si intrecciano per la prima volta in un’unica narrazione che li contiene tutti e parla per tutti loro, di ciascuno di loro; l’assassino, il mandante, il vigliacco, il corrotto: ciascuno racconta se stesso e viaggia verso la crisi del pentimento, favorita dall’unica presenza benevola e santa: Lucia.

Tra i numerosi protagonisti, una particolare attenzione meritano l’Innominato e Don Rodrigo: mandante e assassino. Ambedue i carnefici, ciascuno nella propria buia “maschera”, si ritrovano vittima della propria vittima: Lucia, umilissimo ponte fra rei e Dio. Questa, come avvolta da una potentissima aurea di fede, che la protegge come un velo di luce, li affronta uno per uno: ogni colpa o delitto, con tutto il suo peso, crollerà definitivamente grazie alla misericordia silenziosa di questa straordinaria figura femminile a cui Alessandro Manzoni per primo affida tutte le sue speranze.Tutto, insomma, ruota intorno alla speranza del perdono divino, rivolto anche al peggiore dei carnefici o al più vile dei corrotti.

I biglietti interi costano 13 euro, mentre i ridotti 10.

Per informazioni e prenotazioni, potete rivolgervi ad Adele Iezzi, presso la segreteria dell’A.S.D. Ensemble in via Bara all’Olivella 70, mentre per l’acquisto potete rivolgervi al botteghino del Teatro Lelio, online e nei punti vendita del circuito tickettando e ticketone, dove potrebbero subire una maggiorazione a discrezione dello stesso punto vendita.

” continuerà nei mesi successivi.

Il 9 e il 10 febbraio 2017 c’è l’associazione PantArte con “Fimmina”, diretto e coreografato da Luigi Iemma, con la sua compagnia Shameless. Lo spettacolo avrà come tema l’eresia ed è interamente dedicato all’800 e alla stregoneria, terrore pagano dei popoli cristiani, dove anche gli innocenti vengono messi in discussione e dove, attraverso la protagonista, viene affrontato il tema del femminicidio.

Il 24 marzo 2017 l’Ensemble Junior Company porta “Casual”, lo spettacolo che ispira la rassegna, incentrato sell’influenza della moda nella nostra società, diretto e coreografato da Marcello Carini.

Il 7 aprile 2017 c’è “Social dance – Vintage show Retrò”. La filosofia e l’idea base sono quelle della divulgazione della cultura swing alle nuove generazioni. Regia di Daniele Savarino il quale, insieme a Claudia Funaro, cura anche le coreografie.

Il 21 aprile 2017 l’associazione Il Carrozzone porta in scena la grande commedia musicale di Garinei e Giovannini “A che servono gli uomini?”, diretto da Lamberto Cosenza.

Il 25 e il 26 maggio 2017 è prevista una “serata d’autore”, firmata da due coreografi contemporanei, Marcello Carini e Alex Atzewi, che creeranno un ponte tra Palermo e Modena insieme alle proprie compagnie, l’Ensemble Dance Company, con “Le tre corde”, liberamente ispirato a “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, e l’Atzewi Dance Company con “Le quattro stagioni di Vivaldi”.

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