Teatro Ditirammu: parte la rassegna con 105 spettacoli, tra musica, poesia, reading e teatro

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“Una casa teatro, in cui tutti, dal musicista all’attore all’appassionato e tutti coloro che amano raccontarsi al pubblico possano trovare spazio, donandosi. Un teatro che è tanti teatri insieme e per noi è il nostro teatro possibile”, parola di Elisa Parrinello, alla direzione artstica del Teatro Ditirammu insieme con il fratello Giovanni che ne cura la parte musicale.

105 spettacoli previsti nel 2018 (di cui 72 nuove produzioni o allestimento Ditirammu) per sei sedi (Teatro e atrio del Ditirammu, inserito nella magica cornice del settecentesco Palazzo Petrulla; Teatro Biondo, Teatro Don Orione, Teatro di Verdura, San Mattia ai Crociferi, Cre.zi.plus) che ospiteranno prosa, musica, reading e musica.

Il 2018 si propone come l’anno della continuità e del cambiamento insieme. Continuità all’insegna della dove per volontà di Vito Parrinello e per vocazione naturale dello spazio, delle passioni e delle energie che vi maturano, si incontrano artisti, intellettuali, giornalisti, attori mescolati trasversalmente agli abitanti del quartiere. Del cambiamento perché guarda al futuro, alla città e ai suoi artisti.

Tra i punti salienti del cartellone:

– valorizza e qualifica i giovani della S’Kalsa, presenti in cartellone per circa metà degli spettacoli (Aja mola, Scialata, il ciclo delle Fiabe di Nicù, l’Opera Lapa, Si S’Kalsi chi può);

– intercetta un pubblico giovanissimo: il ciclo di Nicù, Biancaneve di E. Dante, Si S’Kalsi chi può, Annàkata Folk sono spettacoli per bambini;

– diversifica l’offerta, proponendo spettacoli d’autore (Moni Ovadia, Emma Dante, Mario Incudine, Luigi Lo Cascio, Isabella Ragonese, Vincenzo Pirrotta, Filippo Luna, Giuseppe Muscarello, Patrizia D’Antona, Maurizio Bologna, Paride Benassai, Rosario Pazzolo, Giuseppe Provinzano, Ficarra e Picone, PIF, i Sansoni, Ponte, Manera, Benassai, Bologna, Petyx, Cutino);

– propone spettacoli multidisciplinari nei quali, oltre che ai testi teatrali, sono presenti danze (Muscarello), musiche (ciclo Bum Bum), arti pittoriche della tradizione

– propone spettacoli in prima assoluta e recital inediti, costruiti appositamente per Ditirammu (Pif, Ragonese, Lo Cascio, Ficarra e Picone, Roy Paci)

– sostiene e rilancia attori palermitani e pone l’attenzione su un quartiere (la Kalsa) storico a rischio sociale (descolarizzazione, delinquenza giovanile) con l’obiettivo di favorire il riequilibrio territoriale;

– promuove la conservazione e la valorizzazione del repertorio classico (Ninnarò, Martorio, I Triunfi di Santa Rosalia, Aja mola sono classici della cultura siciliana);

– promuove la creazione di reti culturali territoriali grazie alle coproduzioni con il Comune di Palermo, il Teatro Massimo di Palermo (coproduzione delle Opere Lapa Cavalleria Rusticana, L’Elisir d’amore, Le Nozze di Figaro); l’Associazione Deva Culture e l’Associazione Piccirè di Palermo, TIZ di Tiziano Di Cara (coproduzione spettacolo al Teatro di Verdura).

“Tanta energia che parte dal Ditirammu che ha compiuto la scelta “alternativa” di non portare spettacoli di sicuro e ampio richiamo in grossi teatri, ma di accoglierli nel nostro piccolo luogo. Nasce così “Ora vi cuntu”, per esempio. Rassegna di recital di letture, racconti e monologhi, introdotti da me, con l’accompagnamento musicale di mio fratello. 5 appuntamenti con Ficarra e Picone (12 ottobre), Pif (19 ottobre), Luigi Lo Cascio (26 ottobre), Roy Paci (16 novembre), Isabella Ragonese (28 dicembre) – spiega Elisa Parrinello – Gli artisti nazionali hanno preferito i luoghi piccoli per scelta, sentono di ritornare al rapporto con il pubblico, diretto. Sanno che tornando qui è come tornare a casa”.

Mercoledì 5 settembre alle ore 21,30 “Palermitanesimo” di Ernesto Maria Ponte e Salvo Rinaudo.

Baglio di Vito, atrio del Ditirammu
5 settembre, ore 21.30

Palermitanesimo
Di Ernesto Maria Ponte e Salvo Rinaudo
Con Ernesto Maria Ponte, Clelia Cucco, Antonino Greco

Una serie di sketch, alcuni più comici, altri più riflessivi e a volte quasi un po’ tragici, sui pregi e difetti dei palermitani. Sulle loro abitudini, i modi di dire, l’innato fatalismo, e le mille difficoltà del presente e del passato che l’anima palermitana sa aggirare o dimenticare. Uno spaccato di vita che, lungi dall’essere prettamente locale, diventa archetipico di un modo intelligente di vivere, affidandosi all’umorismo e all’antica saggezza, incrociando vita e teatro (o teatralità).

Tutti gli spettacoli costano 15 euro, ridotto 12.
Sono previste delle card (under 21, under 25 e complessive per 10 spettacoli + 2 omaggio). Le card saranno canale preferenziale per gli spettacoli “Ora vi cunto”