U Café Allittratu: una scoperta da vivere

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Un luogo, un incontro
Un tuffo nel passato, nel presente e nel futuro dove riprendere fiato dalla vita quotidiana e dai suoi affanni.

di Rosalinda Camarda

Voglio condividere con tutti voi uno dei più gradevoli incontri cui mi sia capitato di imbattermi negli ultimi anni.

In occasione dell’inaugurazione di una mostra fotografica che lì si sarebbe tenuta, ho scoperto un nuovo localino, “U Café Allittratu” La Masa 54, sito in via La Masa al n°54.

Quella dei caffè letterari è una tradizione antichissima, e andando a ritroso vediamo che è un’istituzione che origina secoli fa. Nasce come luogo d’incontro dell’intellighenzia letteraria e artistica già nel 1700, in tutta Europa, raggiungendo il suo apice nei primi anni del ‘900 a Parigi.
Con la diffusione delle nuove tecnologie si è temuto che avessero smesso di parlare alle nuove generazioni e che l’epoca moderna ne avesse cambiato il volto. Per buona fortuna non è così. Molti si sono adeguati all’era dei social, ma altri hanno mantenuto pur nella modernità, l’atmosfera senza tempo.

Il La Masa 54, complici le dimensioni contenute, risulta avvolgente, accogliente e gradevole, offre prodotti bio di stretta provenienza siciliana a chilometro zero e dispone dello spazio necessario allo svolgersi di piccoli eventi.
Non è certo un bar per gente di passaggio, bensì un luogo in cui cercare rifugio e accoccolarsi per gustare un calice di buon vino siciliano accompagnandolo a salumi, formaggi, composte e miele eccellenze delle Madonie e dei Nebrodi. Chi lo desidera può optare per birre artigianali isolane, tisane o caffè. E tutto ciò abbondantemente innaffiato da una buona lettura o da una gradevole e rilassante conversazione dai toni caldi e pacati. Elemento non trascurabile è il rapporto qualità/prezzi che è ottimo.

A gestire il locale è un artista a tutto tondo, Giorgio Tarantino, che iniziò il suo percorso di creativo inizialmente come insegnante di arte dei metalli e dell’oreficeria all’Istituto d’Arte di Palermo. Conclusa questa esperienza, ha aperto in quel di Monreale un suo laboratorio, il 4 Quarti, come restauratore di mobili e creatore di vetrate artistiche, per circa vent’anni. Nel periodo monrealese, siamo negli anni ’90, ha esposto per la M.I.T. i suoi manufatti rappresentando il Comune di Monreale.
Per un creativo è difficile abbandonare e mettere nel cassetto la sua più vera e intima natura, ed ecco che nell’aprile di quest’anno apre i battenti del suo Caffè Letterario.

Un’esperienza, questa, che sta dando concreti riscontri e successo, in quanto costituisce una valida alternativa alle spersonalizzanti realtà virtuali. Un incrocio ben riuscito tra cultura enogastronomica e letteraria.
Peculiarità del locale è di rivolgersi sia agli adulti che ai bambini e ragazzi, per i quali vengono strutturati eventi culturali e di creatività.
Sul fronte più artistico sono previste mostre, serate musicali, di artisti emergenti, presentazioni di libri. Un vero crogiolo delle arti umanistiche e ludiche di cui sicuramente sentiremo molto parlare dal prossimo futuro. L’amore per i libri, per la cultura anche enogastronomica della propria terra ha un profondo senso etico e solidale.

Da parte nostra plaudiamo alle iniziative e seguiremo con vivo interesse le attività che Tarantino vorrà mettere in campo, perché U Cafè Allittratu è un’atmosfera, è una sensazione, è sicuramente un posto dell’anima. Un posto dove ogni forma d’arte potrà esserne padrona.