MARZO
La diceria di questo mese non è
accettabile, poiché ritenuto molto pazzo per le sue instabilità
meteorologiche, per i superstiziosi è il mese più funesto, la natura si
rinnova e le giornate si allungano, il giorno 21 è ufficialmente considerato
come quello dell’ingresso della primavera.

Quest'anno (2008), in questo periodo ricorre la quaresima, un
periodo di 46 giorni di cui 40 di penitenza e di digiuni, comincia secondo
il rito romano, il mercoledì detto delle Ceneri e finisce il sabato che
precede immediatamente la Pasqua, è il periodo che commemora i 40 giorni di
digiuno che Gesù passò nel deserto.
6 Marzo - San Luca, patrono di Corleone.
8 Marzo - Festa delle donne
Giorno dedicato alle donne, tradizione
che viene da lontano, offerta per il consumismo palermitano. In questo
giorno, famoso per le donne in effetti viene festeggiato S.Giovanni di DIo,
fondatore dei FATEBENEFRATELLI.
9 Marzo - Festa di San
Vitale a Castronovo
Castronovo è uno dei pochi paesi della Sicilia che ha adottato
come Santo patrono un proprio concittadino. S. Vitale trascorse gran parte
della sua vita ad Armento, dove riposano parte delle sue reliquie. Solo nel
1660 Castronovo poté avere un frammento del corpo del suo santo, condividendo
così, con la cittadina di Armento, la devozione per il monaco basiliano. La
festa religiosa è celebrata il 9 marzo di ogni anno con solenne
manifestazione. La stessa è ripetuta nella prima settimana del mese di agosto
nell’ambito dell’estate castronovese, per favorire la partecipazione degli
emigrati castronovesi, che in quei giorni tornano al paese natio. Durante la
processione la statua del Santo viene portata a spalla dai devoti. Per le
strade del paese viene fatta inclinare, ora da un lato, ora dall’altro, come
se volesse confabulare con i suoi concittadini. La festa nella cultura
castronovese è propiziatrice “d’annata bona”. Infatti, durante il rito
processionale, la statua di San Vitale viene portata in alcuni punti del
paese: via Aldo Moro, via Alicia e nella piazza antistante l’antica Matrice,
per benedire la popolazione ed il raccolto. (tratto dal sito del comune di Castronovo di Sicilia)
14 Marzo - S.Giacomo Cusmano
Il sacerdote palermitano Giacomo
Cusmano è noto per aver fondato nel 1867 l'associazione del "Boccone del
povero". Si era laureato in medicina a 21 anni ed era subito divenuto il
"medico dei poveri" del capoluogo siciliano, dove era nato nel 1834. Il
giovane dottore nel 1860 venne ordinato prete. Poi fondò il sodalizio
caritativo, con l'appoggio del cardinale Naselli, e nel 1887 due
congregazioni: le Serve e i Servi dei poveri. Morto nel 1888 è beato dal
1983. (da: Avvenire)
16 MARZO 2008
Domenica delle Palme [ARTICOLO
QUI]
La Sacra Passione di Partanna Mondello
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19 Marzo - San Giuseppe [Articolo qui]
In questo giorno si festeggiava il
padre della Provvidenza, molti i comuni palermitani dove è il Patrono, in suo
onore e devozione sono allestite le famose “Cene” dove l’abbondanza degli
alimenti servirà per i più indigenti.
Le più importanti “tavolate” si bandiscono in molti paesi del palermitano tra
cui quelle di Borsetto.
A Palermo oltre alla tavulata, la sera
della vigilia è illuminata dalle caratteristiche “Vampe”.
Caratteristici panini votivi sono distribuiti ai poveri dai devoti di
San Giuseppe.
20 MARZO 2008
Giovedì Santo. I Sepolcri [ARTICOLO
QUI]
21 MARZO 2008
Venerdì Santo [ARTICOLO
QUI]
Processione del
SS Crocifisso al Borgo Vecchio
21 Marzo - Inizio della primavera
Inizio della primavera a San Martino,
una località amena a Palermo, è festeggiato il suo arrivo con la liberazione
d’animali.
23 MARZO 2008
Pasqua di Resurrezione [ARTICOLO
QUI]
Le uova di Pasqua
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24 MARZO 2008
Lunedì dell'Angelo
25 Marzo -
Festa dell’Annunziata
Anticamente i
palermitani si recavano in questa chiesa, oggi in contrada “Zisa”,
limitrofa al famoso castello, grande festa dove per l’occasione, riferisce il Pitrè, si mangiavano lattughe, torsi di cavoli e uova sode, chiaramente non
doveva mancare il vino, a sera si sparavano i fuochi d’artificio.
La cosa più curiosa e fa meditare, è che il popolino andava al castello per
contare i famosi “diavoli a Zisa”