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Il Melanoma, saperlo riconoscere è salvarsi la "pelle" !

Dieci cose da sapere prima di esporsi al sole

1

Evita le esposizioni eccessive e le conseguenti scottature soprattutto se hai un fototipo 1 o 2.

2

Esponiti gradualmente per consentire alla tua pelle di sviluppare la naturale abbronzatura.

3

Proteggi soprattutto i bambini, quelli al di sotto di un anno non devono essere esposti al sole.

4

Evita di esporti al sole nelle ore centrali della giornata (11.00-15.00 ora legale).

5

Utilizza indumenti, cappello con visiera, camicia, maglietta, e occhiali da sole.

6

Approfitta dell’ombra naturale o di ombrelloni, tettoie, etc.

7

Usa creme solari adeguate al tuo fototipo, con filtri per i raggi UVA e UVB; in caso di allergia o intolleranza al sole consulta il dermatologo.

8

Le creme solari devono essere applicate in dosi adeguate e più volte durante l’esposizione.

9

Alcune sedi sono da proteggere in modo particolare: naso, orecchie, petto, spalle, cuoio capelluto se calvi.

10

Evita l’utilizzo delle lampade abbronzanti, che invecchiano ancor più precocemente la pelle e sono vietate ai minori.

Si stima che nel 2012 siano stati diagnosticati 232.130 nuovi casi di melanoma in tutto il mondo. (1)

- Nel mondo, sono le popolazioni di razza bianca a essere esposte al maggior rischio di sviluppare il melanoma, mentre quelle asiatiche hanno il rischio minore. (2)
- Nel mondo, l’incidenza più alta di melanoma si riscontra in Australia e Nuova Zelanda, probabilmente a causa della vicinanza di questi paesi alla linea dell’Equatore, allo strato di ozono ridotto e alla fototipo chiaro dei loro abitanti. (2)
- L’incidenza del melanoma nell’Europa Centrale è più che raddoppiata negli ultimi 30 anni. (3)
- In Italia, tra il 2003 e il 2005 il melanoma cutaneo ha rappresentato il 2,1% di tutti i tumori diagnosticati fra gli uomini e il 2,6% di quelli diagnosticati nelle donne. (4)
- Inoltre, in Italia il melanoma cutaneo ha una elevata incidenza nella popolazione giovane. Infatti è presente nei primi 4 posti nel sottogruppo di età <44 anni ed oltre il 50% dei casi di melanoma viene diagnosticato entro i 59 anni.4
- Al pari di altri Paesi occidentali, in Italia è raddoppiata l’incidenza nel giro di un decennio. (4)
- Nell’ultimo quinquennio in Italia i decessi attribuiti a melanoma cutaneo sono stati 4.000 nei maschi e oltre 3.000 nelle femmine, corrispondenti a tassi medi di mortalità rispettivamente di 5 e 6 su 100.000 abitanti l’anno. (5)
- Il tasso di sopravvivenza a 5 anni è pari all’81% (6) ed è fortemente influenzato dallo stadio di avanzamento del melanoma.

Fattori di rischio
· Esposizione ai raggi UV: l’esposizione ai raggi UV è uno dei principali fattori di rischio: le persone che si espongono con maggiore frequenza a fonti quali lampade solari o luce solare sono più soggette al rischio di un tumore della pelle, compreso il melanoma. (7)
· Nei: gli individui con nei irregolari o di grandi dimensioni sono a maggiore rischio di melanoma. (7)
· Altri fattori di rischio includono: (7)
- Pelle e capelli chiari, lentiggini.
- Storia personale o familiare di melanoma.
- Immunosoppressione.
- Età.
- Sesso.
- Una condizione rara, di tipo ereditario, nota come xeroderma pigmentoso.

Sintomi
· In genere, i primi segni e sintomi del melanoma sono: (8)
- Neoformazione cutanea pigmentata dall’aspetto insolito.
- Modifica di un neo preesistente.
· Di solito il melanoma si manifesta nelle aree maggiormente esposte alla luce solare, come la schiena, le gambe, le braccia e il volto, ma può comparire anche in punti meno esposti, ad esempio la pianta dei piedi, il palmo delle mani e lo spazio tra le dita. (8)

Diagnosi e screening
· L’unico modo per diagnosticare in modo accurato un melanoma è la biopsia. Nel corso della procedura, il neo o la formazione cutanea vengono totalmente o parzialmente rimossi e analizzati. I tipi di biopsia includono:
- Biopsia a punzone: viene utilizzato un punzone per rimuovere un campione circolare che comprende il neo sospetto e il tessuto che lo circonda.
- Escissione: il neo o la formazione cutanea vengono interamente rimossi insieme a una piccola parte del tessuto apparentemente normale che li circonda.
- Incisione: solo la parte più irregolare del neo o della neoformazione viene prelevata per essere sottoposta all’analisi di laboratorio.
· L’acronimo “ABCDE” è formato dalle iniziali delle principali caratteristiche da considerare nello screening del melanoma, per stabilire quali lesioni sottoporre a una biopsia. (9,10,11)

Trattamento

Nello stadio precoce, il melanoma può essere spesso curato chirurgicamente, mentre negli stadi più avanzati può essere più difficile da trattare.(7)
· Gli standard di trattamento includono: (7)
- Intervento chirurgico.
- Immunoterapia.
- Terapia mirata.
- Chemioterapia.
- Radioterapia.


Bibliografia:

1) World Health Organization. (2013, December). Globocan 2012: Estimated Cancer Incidence, Mortality and Prevalence Worldwide in 2012; World. Estratto il 13 dicembre 2013 da http://globocan.iarc.fr/Pages/fact_sheets_population.aspx.

2) Aim at Melanoma. Melanoma Statistics. Estratto il 24 ottobre 2013 da http://www.aimatmelanoma.org/en/aim-for-answers/about-melanoma-and-other-lesions/melanomastatistics.html.

3) Garbe C et al. Melanoma epidemiology and trends. Clin Dermatol 2009; 27:3-9.

4) Linee Guida Aiom 2013

5) Epicentro - Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (1° aprile 2014).

6) Rapporto Airtum 2011.

7) American Cancer Society. Melanoma Skin Cancer. Estratto il 3 febbraio 2014 da
http://www.cancer.org/cancer/skincancer-melanoma/detailedguide/melanoma-skin-cancer-new-research.

8) The Mayo Clinic (Giugno 2012) Melanoma. Estratto il 25 ottobre 2013 da http://www.mayoclinic.com/health/melanoma/DS00439/DSECTION=symptoms.

9) Friedman, RJ, Rigel, DS, Kopf, AW. Early detection of malignant melanoma: The role of physician examination and self-examination of the skin. Cancer Journal for Clinicians. 1985; 35(3): 130-151.

10) Grob, JJ, Bonerandi, JJ. The ‘ugly duckling’ sign: Identification for the common characteristics of the nevi in an individual as a basis for melanoma screening. 1998;143:103.

11) Padzur, R, Wagman, LD, Camphausen, KA, Hoskins, WJ. Cancer Management: A Multidisciplinary Approach. UMB Medica; 2010.


Il melanoma

Il melanoma è un tumore molto aggressivo che deriva dalla trasformazione maligna dei melanociti, le cellule che determinano il colore della pelle. Il melanoma può insorgere sulla pelle apparentemente sana o dalla modificazione di un neo preesistente.

La frequenza di questo tumore è in netto aumento in tutto il mondo: negli ultimi 30 anni il numero dei casi di melanoma è praticamente raddoppiato. Ogni anno nel mondo si registrano circa 100.000 nuovi casi. Quando il melanoma viene diagnosticato precocemente è generalmente una malattia curabile. Tuttavia, se non individuato in tempo e non trattato, il melanoma può diffondersi ad altre parti dell’organismo, come fegato, polmoni, ossa e cervello. Un melanoma che si è diffuso ad altri organi è chiamato melanoma metastatico: questo tipo di tumore della pelle ha una prognosi non favorevole. Sebbene il melanoma metastatico sia relativamente raro, può avere un effetto devastante sui pazienti e i familiari, specialmente perché le persone colpite sono spesso in giovane età. L’età media dei pazienti con diagnosi di melanoma è di soli 50 anni e il 20% dei casi viene riscontrato in pazienti di età compresa tra 15 e 39 anni.

Perché si presenta il melanoma?

Il melanoma insorge a causa della crescita e della proliferazione incontrollata dei “melanociti”, le cellule che producono la “melanina”, il pigmento che dà colore a pelle, occhi, capelli e protegge la cute dai raggi ultravioletti (UV) della luce solare. Un’esposizione eccessiva ai raggi UV può provocare mutazioni nei melanociti e rappresenta una delle cause principali di tumori cutanei come il melanoma.

Quali sono i soggetti a rischio di melanoma?

Le persone più a rischio sono quelle che hanno una o più delle seguenti caratteristiche:

•    modificazione evidente e progressiva di un neo;

•    comparsa di un nuovo neo in età adulta;

•    soggetti già trattati per melanoma;

•    familiarità per melanoma (altri casi di melanoma in famiglia);

•    uno o più nei di diametro superiore a 5mm e di forma irregolare;

•    presenza di uno o più nei congeniti grandi;

•    elevato numero di nei;

•    capelli biondo-rossi, occhi chiari, carnagione particolarmente bianca ed estremamente sensibile al sole;

•    presenza di lentiggini;

•    frequenti scottature durante l’infanzia e l’adolescenza;

•    frequente esposizione a radiazioni ultraviolette artificiali di lampade abbronzanti o lettini solari.

TIPI DI MELANOMA

Esistono quattro tipi principali di melanoma della pelle:

·      il melanoma piano o sottile rappresenta la forma più frequente (70%); tende a crescere verso l’esterno piuttosto che verso l’interno;

·      il melanoma cupoliforme o nodulare è una variante di melanoma a rapida evoluzione e con alto rischio di progressione che tende a comparire a un'età più avanzata. Rappresenta il 10-15% di tutti i melanomi. È la forma a più rapida crescita: se non trattata, comincia a svilupparsi verso l’interno e può penetrare nella cute e diffondersi ad altre aree dell’organismo;

·      la lentigo maligna (melanoma in situ) è una lesione a lenta evoluzione che si manifesta, generalmente nei soggetti anziani sulla pelle del viso, come una macchia piatta, non palpabile, marrone, molto liscia, con perdita del normale profilo cutaneo. Generalmente ha un ritmo di crescita lento (anni) e raramente si diffonde ad altre parti dell’organismo. Tuttavia, se si diffonde, assume le stesse caratteristiche del melanoma metastatico;

·      il melanoma acrale-lentigginoso compare invece nelle zone acrali (palmo della mano, pianta del piede) rappresenta il 5% di tutti i melanomi ed è l’unica forma che può insorgere in tutti i fototipi, anche nei soggetti di pelle scura.

TERAPIA

In caso di sospetto melanoma si procede alla biopsia escissionale, ovvero la completa asportazione della neoformazione, e all’esecuzione dell’esame istologico. Se il melanoma è in situ si esegue un ampliamento chirurgico a distanza di 0.5 cm, se ha uno spessore (detto di Breslow) inferiore a 2 mm si esegue un ampliamento chirurgico a distanza di 1 cm dal margine della cicatrice. Inoltre, se lo spessore è superiore a 0.75 mm, oltre all’ampliamento chirurgico, si esegue anche la metodica del linfonodo sentinella per identificare il linfonodo che per primo drena dalla sede del melanoma e valutare l’eventuale diffusione del tumore.

Nello stadio precoce, il melanoma può essere spesso curato chirurgicamente, mentre negli stadi più avanzati può essere più difficile da trattare.

Gli standard di trattamento includono:

•    Intervento chirurgico

•    Immunoterapia

•    Terapia mirata

•    Chemioterapia

•    Radioterapia

Per i melanomi ad alto rischio di progressione nuove speranze vengono dalle terapie a bersaglio molecolare (target therapy) che inibiscono specifiche mutazioni geniche del tumore come la mutazione BRAF che si trova nel 50% dei melanomi in stadio avanzato. Un’importante novità è rappresentata dagli anticorpi immunomodulanti che hanno dimostrato di prolungare la sopravvivenza a lungo termine in pazienti con malattia avanzata.

Le raccomandazioni per i controlli dei nevi (nei) e la vigilanza degli individui a rischio sono riassunte nella seguente tabella tratta dalle ultime Linee guida nazionali sul Melanoma di Alleanza contro il Cancro dell’Istituto Superiore di Sanità.

COME CALCOLARE IL RISCHIO DI MELANOMA

Nessun rischio particolare

La pelle si abbronza facilmente e tollera bene il sole

Assenza di nei

Presenza di qualche neo regolare che è rimasto inalterato

Indicazioni: Autoesame e controllo dal Medico di base al bisogno

Rischio Basso*

Scottature durante l’infanzia e l’adolescenza

Lentigginosi diffusa

Nei melanocitici comuni (>40)

Nei melanocitici atipici (>3)

Storia familiare di melanoma

Storia personale di carcinomi e/o cheratosi attiniche

Pazienti trapiantati

Indicazioni: Autoesame e controllo dermatologico 1-2 anni

Rischio Moderato**

Melanoma familiare (2 membri di primo grado affetti da melanoma)

Pregresso melanoma

Melanomi Multipli

Sindrome neo atipico (o > 100 nei melanocitici)

Indicazioni: Autoesame e controllo dermatologico programmato

Rischio alto

Neo di diametro > 6 mm che si modifica per forma e/o colore

Neo insorto in età adulta e che si modifica

Neoformazione nodulare, simmetrica, dura a rapido accrescimento

Indicazioni: Consultare in tempi rapidi il dermatologo

* Il rischio relativo aumenta con l’associazione dei diversi cofattori


** In presenza dei tre cofattori è anche indicato un counseling genetico

Tabella tratta da “Basi scientifiche per la definizione di linee-guida in ambito clinico per il Melanoma cutaneo”, Alleanza contro il Cancro dell’Istituto Superiore di Sanità, 2012.

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