<<parte
1^
Un'apertura alare di
quasi 30 metri, motori stellari BMW da 830 hp in grado di far
toccare i 270 km/h con un raggio d'azione di quasi 1.300 km. Mentre
ci avviciniamo a questo gigante addormentato, sarà per l'abbondante
dose di azoto che andiamo assorbendo, ma ci sembra che il rumore
degli erogatori si confonda con quello delle eliche che nel '43
spinsero per l'ultima volta lo Junker verso l'ultimo viaggio.
Scrutiamo intanto il fondo alla ricerca di eventuali particolari che
ci siano passati altre volte inosservati e puntiamo come sempre
l'"atterraggio" al centro della fusoliera rovesciata sul
dorso e profondamente incastrata nella sabbia tanto da nascondere
completamente i finestrini.

Dopo una definitiva correzione
dell'assetto di immersione, ci mettiamo immediatamente a ispezionare
il nostro aereo ma per quanto lo sguardo si soffermi sulle lamiere e
le parti meccaniche, sappiamo che il vero desiderio è di vedere
sbucare da qualche parte gli amici che sappiamo.
Continua parte 3^>>