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parte 2^
A
parte gli ancora numerosi cocci d'anfora che è possibile trovare
sul fondo, testimonianza di un passato che vide Isola area di
transito ma anche punto di approdo di tante navi interessate al
commercio di quella famosa salsa di pesce prodotta dal IV secolo
a.C. al V secolo d.C. negli impianti dell'isolotto, oltre a questi
frammenti del passato, dicevamo, l'escursione a questa quota rivela
un'altra interessante scoperta: quella delle ancore della vecchia
tonnara. La prima si trova addossata a una parete coperta di
bellissime gorgonie gialle, priva dell'anello superiore rimasto
forse attaccato alle corde che la sostenevano, un'altra giace su un
orlo di roccia a pochi metri dal fondo, un'ultima è adagiata sulla
sabbia ma manca di una marra. L'incontro con questi oggetti è
certamente emozionante e riporta al periodo felice di Isola quando
la caccia del tonno rappresentava un vanto e una fonte di ricchezza
il cui centro di gravità erano gli impianti donati da Guglielmo II
alla chiesa di Monreale (1176) e poi ceduti in perpetuo al conte di
Capaci.
Non sembri superfluo il consiglio di
non farsi trascinare dall'interesse per questi oggetti e di temere
sempre il rischio di una permanenza ad alta quota. Occhio quindi ai
necessari strumenti di controllo della nostra autonomia e...
arrivederci alla prossima avventura. Noi dell' "Easy Dive Adventure" vi aspettiamo come sempre per divertirci con voi.
Intesi quindi e anche stavolta
arrivederci a presto; restate in onda e di queste notizie niente
"acqua in bocca" ma parlatene perché si diffonda la
conoscenza di un sesto continente "dietro l'angolo" tutto
da scoprire e da difendere. Io resto come sempre "a
esposizione" per dettagli e compagnia.