ATTRAVERSANDO LA CRISI FINANZIARIA

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Tutti noi osserviamo il collasso dei mercati finanziari e il suo effetto sulle nostre vite, interrogandoci sul nostro futuro. Alcuni si sentono meno coinvolti, altri, invece, si sentono depressi e passano notti insonni pensando a come arrivare a fine mese. Sono molte le opinioni sulle cause del collasso dei mercati finanziari. I vertici esecutivi della politica hanno avuto certamente la loro parte di colpa. Si sono concentrati su sé stessi con una totale noncuranza per le ripercussioni future. I vertici finanziari, tra l’altro, pensavano soltanto a fare soldi.

Il ministro per le Relazioni estere della Russia, S. Lavrov, ha affermato che tutti i paesi devono “cessare i giochi di geopolitica” e cooperare gli uni con gli altri per salvare il mondo dalla crisi finanziaria. Lavrov ha anche precisato che la soluzione può essere solo collettiva e può avvenire per mezzo della creazione di uno spazio economico comune tra Russia, Stati Uniti e Unione Europea.
I capi di Stato dei paesi dell’America Centrale vogliono accordarsi per la creazione di una valuta regionale unica e l’introduzione di passaporti comuni. Queste misure sono finalizzate a elevare il livello d’integrazione regionale nell’ambito delle condizioni della crisi mondiale.
La crisi finanziaria globale ha costretto la Germania a riconsiderare il proprio ruolo di “mucca da mungere” dell’Unione Europea. Il nuovo egoismo tedesco può diventare una seria minaccia per l’integrazione Europea. “Non abbiamo in progetto di aiutare chiunque”, ha detto il Ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbruch, “ognuno deve prendere cura di sè stesso da solo.”

Una lettura psicologica degli avvenimenti contemporanei, non può non tenere conto che la crisi è sicuramente iniziata molto prima nei diversi contesti dell’uomo, nell’arte, come nella scienza, nella famiglia, nell’educazione, nella politica, nelle persone con l’aumento di patologie depressive, l’abuso di droghe e il consumismo inutile.
Certo regolare le nostre vite in virtù del denaro posseduto, ha creato ripercussioni e relazioni sterili ed egoistiche dove, la crisi finanziaria, sembra essere l’ultimo scalino di un problema globale.

Mentre scrivo, apprendo che a Mosca è oramai operativa una linea telefonica diretta di emergenza che offre aiuto psicologico alle persone colpite dalla crisi finanziaria mondiale. Le persone possono ricevere gratuitamente l’ascolto di uno psicologo. Certo, però, invece di offrire alle persone sostegno affettivo, occorrerebbero soluzioni concrete e si dovrebbe spiegare che il problema, oramai, è condiviso da tutta l’umanità, e soltanto insieme si può uscire dal problema.
Inoltre, occorrerebbe prendere definitivamente consapevolezza che l’egoismo ha stimolato la corsa al benessere economico anche a spese degli altri, scatenando, in questo modo, un’insostenibile paradosso con il nucleo psicologico dell’uomo che è, per sua natura, portato all’armonia, alla solidarietà con gli altri e con il mondo.
Nel sistema sociale che l’umanità ha costruito per il benessere collettivo, si è favorito sempre l’ interesse strettamente personale a spese degli interessi di tutti. La corsa dietro ai soldi, il successo e il potere, continuano ad essere prioritarie nei dirigenti delle società?

Per la risoluzione del problema, infatti, occorrerebbe tenere conto che nell’economia, come in tutti i sistemi sociali, la solidarietà affettiva reciproca dovrebbe essere la base di ogni decisione. Soltanto quando coloro che influiscono sulle nostre vite con le proprie decisioni, inizieranno ad agire in questa direzione, sarà possibile sollevare il mondo dalla paura nella quale si trova e portarlo verso una situazione stabile e serena.

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