Comune -L’inaugurazione del Circolo Musica e cultura 100 passi –

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Il Sindaco Leoluca Orlando ha partecipato oggi alla cerimonia di inaugurazione del Circolo “Musica e cultura Radio 100 passi”, un progetto nato in memoria di Peppino Impastato, gestito dal Liceo G. Galilei e da Radio Cento Passi, con la collaborazione del Corecom e che ha sede in via Carducci in un bene confiscato alla mafia. 

Presenti, tra gli altri, Giovanni Impastato – fratello di Peppino – il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, il Presidente di Rete 100 passi, Danilo Sulis, il Senatore Stefano Vaccari in rappresentanza della Commissione Nazionale Antimafia, Rosa Rizzo, Dirigente scolastico del liceo scientifico Galilei e Maria Luisa Altomonte, Direttore dell’Usr Sicilia.

Prendendo la parola, il Sindaco ha confessato di sentire “una profonda emozione ed un richiamo di responsabilità, ricordando il maggio del 1978, quando veniva trovato il corpo dilaniato di Peppino Impastato, ma l’opinione pubblica nazionale era distratta dal ritrovamento del cadavere di Aldo Moro e da un depistaggio. 

Quello stesso maggio – ha rievocato il primo cittadino – era il mese in cui iniziava l’esperienza da Presidente della Regione di Piersanti Mattarella con il quale, dopo l’uccisione di Peppino Impastato, mi recai nel viale dei cento passi di Cinisi. 

Peppino Impastato e Piersanti Mattarella, vennero entrambi uccisi da appartenenti ai rispettivi mondi, per Peppino la famiglia e per Piersanti il partito, perché all’interno di quei mondi contrastavano la cultura e la prassi della mafia, trovandosi gli avversari non di fronte soltanto, ma accanto ed alle spalle, così come capitò a tanti magistrati, poliziotti, giornalisti e imprenditori. 

Ecco perchè io voglio accomunare l’esperienza bellissima di eroe del più “out” dei siciliani – Peppino – ma anche del più “in” dei Siciliani, Piersanti Mattarella”.

Ai ragazzi presenti, infine, Orlando ha lanciato un appello: “restate “out” e abbiate un po’ di sana autostima, poiché la mancanza di autostima è la premessa della sudditanza, è l’alibi per il disimpegno”. 

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