La Vaccinazione contro i Rotavirus (RV)

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La disponibilità di vaccini efficaci e sicuri per la prevenzione della gastroenterite acuta da Rotavirus (RV) ne rende raccomandato l’utilizzo in regime di offerta attiva e gratuita, sia per il notevole impatto di salute di tali gastroenteriti, sia per il loro rilevante costo sociale ed economico. I rotavirus sono infatti spesso causa di ospedalizzazione, e in ambito ospedaliero sono pure descritti come frequenti responsabili di infezioni nosocomiali.
A tal proposito, studi pubblicati o in via di pubblicazione dimostrano i vantaggi in termini di risorse risparmiate nell’ottica del solo SSN dal raggiungimento di coperture già del 70%. Molti Paesi europei, in numero via via crescente, sulla scorta delle evidenze sempre più chiare dell’impatto sulla salute della popolazione, e per le implicazioni dannose per l’organizzazione sociale delle frequenti epidemie, hanno ormai inserito l’immunizzazione contro i Rotavirus tra le vaccinazioni routinariamente proposte a tutti gli infanti.

Esistono due vaccini che hanno caratteristiche e schedule differenti:
• vaccino contenente un ceppo umano vivo ed attenuato. Si somministra per bocca in due dosi a distanza di quattro settimane a partire dalla 6° settimana di vita ed è co-somministrabile con la altre vaccinazioni previste per l’età; il ciclo dovrebbe essere effettuato preferibilmente entro la 16° settimana di età e in ogni caso entro gli 8 mesi;
• vaccino costituito da 5 ceppi di virus vivo attenuato ricombinante umano-bovino. Si somministra per bocca in tre dosi a partire dalle sei settimane di età con un intervallo di almeno 4 settimane tra una dose e l’altra ed è co-somministrabile con la altre vaccinazioni previste per l’età; è preferibile che le tre dosi siano somministrate prima delle 20-22 settimane e non oltre gli 8 mesi di età.

Il modesto incremento relativo dei casi di invaginazione dopo la prima dose del vaccino ha comunque visto mantenere da parte delle autorità regolatorie. Anche dei Paesi sviluppati, la raccomandazione alla vaccinazione visti i benefici dimostrati in termini di netto calo delle ospedalizzazioni, decessi, visite intra e extraospedaliere, e della riduzione dei costi diretti e indiretti.

Si rende comunque ancor più indispensabile una corretta informazione ai genitori per renderli in grado di segnalare tempestivamente la sintomatologia al fine di una presa in carico precoce e una riduzione dell’impatto assistenziale della invaginazione intestinale.

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