Piazzetta Bagnasco. Con l’arch. Carta, lunedì 19 luglio, si parla della “biografia progettuale” di Palermo

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Palermo è stata raccontata numerose volte: la storia, le evoluzioni culturali e contorsioni urbanistiche sono state oggetto della passione e competenza di autorevoli studiosi, eppure manca una figura di indagine ibrida tra identità e progetto. Serve una biografia progettuale, un racconto di avvenimenti con lo sguardo verso l’orizzonte del futuro e una proposta di progetti alimentati dalle sensibilità della storia, della memoria e delle identità plurali della città.

Narrazione che fa Maurizio Carta, ordinario di urbanistica del Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo, con il libro “Palermo. Biografia progettuale di una città aumentata” del quale parlerà lui stesso, alle 18.30 di lunedì 19 luglio in piazzetta Bagnasco, insieme all’arch. Iano Monaco, presidente dell’Ordine degli Architetti di Palermo. Un lavoro, realizzato insieme ai componenti e agli studenti della scuola urbanistica dell’architetto Carta, che riporta testi e immagini di alcuni protagonisti che negli ultimi vent’anni hanno raccontato, fotografato o trasformato la città. Il libro, che costituisce il prossimo evento dell’associazione “Piazzetta Bagnasco”, sponsor Cappadonia Gelati, è costruito attraverso il doppio registro della biografia e del progetto, del racconto e della proposta, avendo l’ambizione di concorrere da protagonista al dibattito pubblico cittadino nell’orizzonte delle scelte per il prossimo e più lontano futuro di Palermo. Percorre, inoltre, gli ultimi 20 anni di Palermo attraverso un’intensa attività di didattica, ricerca e azione e che traguarda la città dei prossimi anni proponendo scenari di futuro, strategie di sviluppo e progetti di rigenerazione e per nuove funzioni che possano portare Palermo verso il 2040.
“Raccontiamo la storia urbanistica di Palermo come meta-città composta di città diverse che si confrontano – spiega Maurizio Carta – declinandone alcuni aspetti attraverso un corposo Atlante che la analizza e interpreta come una città aumentata. Proponiamo un ampio impianto propositivo di visioni e strategie e 51 azioni concrete, che compongono l’Agenda Palermo +20 per lo sviluppo sostenibile dei prossimi venti anni. Infine, presentiamo 91 prototipi di futuro possibile, progetti di conservazione, innovazione e trasformazione di alcune parti di città che fungono da esemplificazioni di soluzioni su cui discutere e sperimentare”.

 

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