A Radio Off generazioni a confronto. Seconda puntata di “Fatti mandare dalla mamma” e primo nuovo appuntamento con “Il bello delle donne”

793
Matteo Buccafusco e Gisa Maniscalco
Matteo Buccafusco e Gisa Maniscalco

Secondo appuntamento, alle 18 di oggi, mercoledì 30 novembre, a Radio Off con “Fatti mandare dalla mamma”, il nuovo programma della giovane web radio palermitana che ogni ultimo mercoledì del mesemette due generazioni a confronto “oltre i ruoli”.

Le Paure tra differenze e condivisioni” é il tema di questa puntata che, come sempre, avrà due protagonisti: Gisa Maniscalco, psicologa e psicoterapeuta, e Matteo Buccafusco, il suo giovane figlio. Due punti di vista, due modi differenti di affrontare la vita, che si sveleranno e metteranno a confronto davanti ai microfoni, non risparmiandosi colpi e contraccolpi.

Il palinsesto di Radio Off proseguirà con la prima puntata di un nuovo programma. Parte alle 19 e sarà l’appuntamento che occuperà la fascia del mercoledì, dalle 19 alle 20, “Il bello delle donne”, spazio di confronto e approfondimento su quanto di più misterioso e affascinante appartiene all’universo femminile.

Iosè Cannatella
Iosè Cannatella

Ospiti di questa prima puntata, oltre alla dottoressa Maniscalco, che per l’occasione protrarrà la sua presenza negli studi di Radio Off, saranno Iosè Cannatella, responsabile della comunità “Piccole Donne”, e la sua giovane figlia, Dalila Lo Bello, con le quali si potranno porre sul tappeto tutte le problematiche e gli aspetti positivi che connotano la relazione. Un’occasione per guardare con una lente di ingrandimento speciale un mondo pieno di conflitti, ma anche di positività, che non sempre emergono con facilità. A moderare, sarà la giornalista Gilda Sciortino.

Entrambe le puntate andranno in diretta e si potranno seguire collegandosi al sito www.radiooff,.info. Per interagire e parlare con gli ospiti, invece, il numero da comporre è lo 091. 9778665.

 

Articolo precedenteMangiare compulsivo. Come smettere? Se ne parla a Radio Off
Articolo successivoI gruppi familiari “Al-Anon” si aprono al territorio e raccontano le loro storie