Sicily Folk Festival III edizione Palermo

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SICILY FOLK FEST 2016 – III Edizione dal 28 ottobre al 4 dicembre ore 21:00 Palermo, ex Chiesa di San Mattia ai Crociferi, via Torremuzza INGRESSO LIBERO (fino ad esaurimento posti disponibili)
Gli appuntamenti:
§ venerdì 28 ottobre: i Beddi musicanti di Sicilia – Sicily Unconventional Folk
§ giovedì 3 novembre: Cantastorie di ieri e di oggi, si esibiranno Luigi Di Pino, Nonò Salamone, ed i Nabucco
§ Venerdì 4 novembre: LassatilAbballari
§ Giovedì 24 novembre: Irish Connection con: Caoimhín Ó Raghallaigh e Irish Quartet
§ Sabato 3 dicembre: Vuci ri donna con: Strambotto e Oriana Civile
§ Domenica 4 dicembre: Oi Dipnoi – il mediterraneo vivente
Evento Facebook:https://www.facebook.com/events/1814840905465259/
Patrocinio e contributo:
REGIONE SICILIANA, Ass.to Turismo sport e spettacolo – COMUNE DI PALERMO, Ass.to alla Cultura
Organizzazione:
ASS. CULT. IL TAMBURO DI ACI – ASS. CULT. DARSHAN
Coordinamento:
Alessandro Reina ASS. CULT. QUICK Info: 3282662993 – 3400597533 quickassociazionemondiale@gmail.com
Sicily Folk Fest nasce con l’intento di riscoprire, riproporre e promuovere le tradizioni musicali siciliane nel contesto di interculturalità tra il Mediterraneo e l’Europa. La manifestazione prevede la realizzazione dei sei eventi musicali.

Il Sicily Folk Fest intende approfondire l’analisi del repertorio popolare, evidenziandone le caratteristiche e le peculiarità legate al territorio, e successivamente si vuole soffermare sull’evoluzione del linguaggio musicale e sulle proposte delle nuove avanguardie. A partire da queste premesse la manifestazione prevede la realizzazione dei sei eventi musicali.
La Sicilia è un sistema socio-culturale che si evolve perennemente, dove da sempre il passato si proietta nel futuro. In una Sicilia vista come emblema del rimescolamento di influenze e stili, anche la musica è differente. Differente lo è quando unisce movimenti culturali lontani rendendoli unitari per armonia e sviluppo: in questa direzione si intende proiettare il Sicily Folk Fest, che approda per la prima volta a Palermo per unire l’Isola in un unico movimento musicale in cui verranno rappresentate le molteplicità e le peculiarità musicali che la rendono unica al mondo.
L’autunno palermitano, già pieno di eventi, quest’anno sarà arricchito da un nuovo folk festival made in Siclily dal taglio internazionale e moderno. Il Sicily Folk Fest, giunto oramai alla terza edizione, approda finalmente per la prima volta nel capoluogo siciliano. Gli spettacoli palermitani si svolgeranno dal 28 ottobre al 4 dicembre ore 21, presso l’ex Chiesa di San Mattia ai Crociferi, in via Torremuzza. L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Un plauso va all’Assessore alla Cultura Andrea Cusumano che, a nome del Comune di Palermo e dell’Assessorato che rappresenta, ha voluto credere sin da subito in questo progetto, con la speranza che il successo dell’iniziativa sarà ripetuto in futuro per una nuova e più ricca edizione.
Organizzatrice della manifestazione è l’Associazione Culturale Il Tamburo di Aci con la collaborazione dell’Associazione Culturale Darshan, e dell’Associazione Mondiale Quick di Palermo. Il patrocinio e il contributo sono del Comune di Palermo (Assessorato alla Cultura guidato dall’Assessore Andrea Cusumano) e della Regione Sicilia (Assessorato al Turismo).
Alessandro Reina, coordinatore del Sicily Folk Fest, sottolinea che: “la suggestiva e imponente location dell’ex Chiesa di San Mattia ai Crociferi, è stata scelta per creare un rapporto intimo ed emozionale tra gli artisti che si esibiranno e il pubblico che interverrà. […] Grazie all’impegno dell’Assessore alla Cultura di Palermo Andrea Cusumano e dell’Assessore e Vicesindaco Emilio Arcuri è stato possibile rendere libero l’ingresso agli spettacoli che si terranno tutti alle ore 21. […] Vorrei ringraziare l’associazione il Tamburo di Aci e l’Associazione Darshan per avermi affidato il coordinamento del Festival, ruolo tanto delicato come di prestigio. Il mio augurio è che Il Sicily Folk Festival possa riscuotere un buon successo di pubblico e di critica.
Si inizia VENERDÌ 28 OTTOBRE, con la presentazione del nuovo CD del gruppo isolano I BEDDI MUSICANTI DI SICILIA, rappresentanti di quello che loro stessi definiscono, Sicily Unconventional Folk. Il lavoro discografico e il tour che è appena iniziato hanno lo stesso nome: Della rivoluzione… e di altri folklorismi. Della rivoluzione… e di altri folklorismi è una produzione autentica, fotografia di un mondo che può ancora sperare in rivolte gentili; è una diapositiva di sommosse eleganti; è il racconto di una ribellione rumorosa di una banda di paese; è la battaglia di una ninna nanna diversamente abile; è la marcia di un’armata di pupi siciliani con mandolini in spalla e cartuccere piene di cianciane; è l’odore pungente di un canto sconfitto; è la partenza ripensata dei “Giufà” di ogni epoca; è desiderio di casa… di Sud!
Il festival proseguirà GIOVEDÌ 3 NOVEMBRE, con una serata dedicata alla figura dei “CANTASTORIE DI IERI E DI OGGI”. Si alterneranno sul palco con i loro caratteristici “cartelloni”, i cantastorie LUIGI DI PINO di Giarre e NONÒ SALAMONE di Sutera, il primo, ultimo erede della scuola ripostese che vede come capofila il grandissimo Orazio Strano; il secondo, artista che ha divulgato e fatto conoscere in Italia ed all’estero la figura del cantastorie, i canti, le tradizioni, i drammi, le passioni e le bellezze della nostra Terra. Chiuderanno la serata il duo Nabucco, formato da Viviana Militello (voce recitante) e Valerio Cairone (organetto e percussioni) rappresentanti della scuola moderna.
Nonò Salamone ha collaborato con grandi artisti come Cicciu Busacca, Rosa Balistreri (con la quale ha fatto diverse tournèe) e Ignazio Buttitta, musicando diverse sue poesie in particolare due a lui molto care “U lamentu pi la morti di Salvatore Carnevale” e “Lu Trenu di lu Suli ”. VivianaMilitello racconta storie in lingua siciliana appartenenti alla sfera del mito, delle leggende e delle fiabe, pescando anche nelle tradizioni di altri popoli del mondo. Valerio Cairone impreziosisce avvalendosi di un infinito strumentario consueto e non.
VENERDÌ 4 NOVEMBRE i palermitani LASSATILABBALLARI, coordinati dal poliedrico polistrumentista Michele Piccione, ci racconteranno il loro viaggio attraverso le sonorità, i canti e le danze dei popoli del Mediterraneo, ma non solo… Il pubblico sarà parte integrante dello spettacolo stesso, verrà coinvolto nelle danze più rappresentative di vari Paesi europei come Bourreè franco-belghe, Muiñeire e Alborade galiziane, Andrò bretoni, Tarantelle, Pizziche e Tammurriate del sud Italia, danze ebraiche e dell’est europeo, Jigs e Reels irlandesi e altro.
GIOVEDÌ 24 NOVEMBRE il Sicily Folk Festvestirà un abito internazionale, l’IRISH CONNECTION. I siciliani IRISH QUARTET e l’artista irlandese CAOIMHÍN Ó RAGHALLAIGH si esibiranno insieme sul palco dell’ex Chiesa di San Mattia ai Crociferi. Per una notte Dublino-Palermo cammineranno insieme per regalarci una serata coinvolgente e piena di tradizione.
Gli Irish Quartet, ossia Antonio Putzu, Raffaele Pullara, Lorenzo Profita e Sara Romano, proporranno un concerto intenso da ballare su ritmi incalzanti o da ascoltare sulle note suadenti di ballate lente. In questa serata scopriremo quanto, i ritmi incalzanti della musica celtica, siano simili alla nostra tradizione più antica.
Caoimhín Ó Raghallaigh fa musica a tratti sperimentale suonando un violino a 10 corde chiamato viola d’amore, e gira il mondo come musicista solista. Collaboratore di Iarla O Lionaird degli Afro Celt Sound System nel team della Real World di Peter Gabriel, con il progetto irlandese The Gloaming, ha calcato alcuni dei palcoscenici più prestigiosial mondo, tra cui quello della Sydney Opera House, della Royal Albert Hall e del Lincoln Center, oltre che dei numerosi Womad festival sparsi per il pianeta.
“Vuci ri donna” sarà di scena SABATO 3 DICEMBRE al Sicily Folk Fest di Palermo con gli STRAMBOTTO (Rita Botto, R. Gulisano, D. Urso), il nuovo trio della cantante catanese Rita Botto, e poi a seguire Oriana Civile, i quali riempiranno di tradizione e modernità il palco dell’ex Chiesa di San Mattia ai Crociferi.
Gli Strambotto rappresentano un nuovo modo di narrare la Sicilia e la sua storia poetica, lirica e musicale; una forma diversa di cantare l’Isola, una forma necessariamente contemporanea, ma nello stesso tempo fedelmente tradizionale. I brani che il gruppo esegue, non fanno parte soltanto di quel calderone contenente ottave e canzoni delle tradizioni popolari musicali isolane, ma sono anche componimenti inediti realizzati da attuali cantori siciliani, loro stessi compresi.
Oriana Civile porta in scena la vita di Don Ciccino, il personaggio ultranovantenne nato dalla fantasia dell’artista messinese , protagonista del “Canto di una vita qualunque”, la storia di un uomo vissuto a cavallo tra due secoli. In uno scenario tinteggiato la cantante usa per raccontare il ciclo della vita, non una vita speciale o sorprendente, ma piuttosto una vita qualunque proprio per questo straordinaria.
Chiudono il Sicily Folk Fest di Palermo DOMENICA 4 DICEMBRE gli artisti nu-folk etnei OI DIPNOI sono: Valerio Cairone (organetto, zampogna e voce), Marco Carnemolla (basso fretless e voce), Mario Gulisano (tamburello, maranzano, cajon, dumbek e voce). Autori nel 2015 del loro primo CD, “Bastrika” sin dal 2013 in tournée per i più importanti festival d’Europa, hanno messo insieme un progetto che intende rivitalizzare la nuova tradizione siciliana attraverso l’uso di strumenti popolari. I loro brani, benché quasi tutti originali, sono costruiti nel rispetto delle strutture armoniche e melodiche arcaiche facendo anche ricorso alla modernità del jazz e del progressive per gli arrangiamenti.

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