Una terapia di svolta contro la cheratosi attinica: un nuovo capitolo dell’innovazione di LEO Pharma in Dermatologia

961

Intervista a Paolo Cionini, General Manager LEO Pharma Italia

LEO Pharma consolida la sua leadership in Dermatologia rendendo disponibile un farmaco per il trattamento della cheratosi attinica. Che significato ha questa innovazione terapeutica per l’azienda?
Fino ad oggi la cheratosi attinica era una patologia della pelle poco nota, sottovalutata e non riconosciuta per quello che di fatto è: un tumore della pelle, non melanoma, in fase precoce che può evolvere in un carcinoma squamocellulare invasivo (SCC). L’arrivo del gel a base di ingenolo mebutato, segna una vera rivoluzione nella cura della cheratosi attinica. Con questa terapia innovativa, infatti, abbiamo dato una risposta ai bisogni dei pazienti che soffrono di questa patologia mettendo a disposizione una terapia facile da usare, di brevissima durata (solo 2 o 3 giorni) ma allo stesso tempo efficace e sicura. Questo per noi significa aver compiuto la mission di LEO Pharma che è quella di aiutare le persone affette da patologie cutanee ad avere una pelle sana; per rispondere a questo obiettivo, l’azienda è impegnata da oltre 100 anni a ricercare soluzioni sempre più all’avanguardia in campo dermatologico attraverso un’intensa attività di ricerca e sviluppo. Il gel a base di ingenolo mebutato rappresenta quindi un importante passo avanti nella direzione dell’approccio “paziente centrico” che sta alla base di tutte le nostre attività. Se aggiungiamo poi che il farmaco è anche rimborsato e può consentire al Sistema Sanitario Nazionale di risparmiare risorse negli ospedali e nelle strutture pubbliche, visto che, a differenza di altre opzioni terapeutiche, richiede una applicazione di breve durata e totalmente domiciliare, possiamo dire che da oggi i dermatologi hanno a disposizione un’arma in più per prendersi cura della salute della pelle dei loro pazienti.

In cosa si differenzia il vostro approccio terapeutico nella cura della cheratosi attinica rispetto agli altri trattamenti?
Le caratteristiche peculiari di Picato®, che lo differenziano rispetto alle opzioni attualmente disponibili, sono senza dubbio la grande innovazione rappresentata dal meccanismo d’azione e dalla sua efficacia terapeutica abbinata alla estrema brevità e facilità d’uso. I trattamenti per la cura di questa patologia erano, prima dell’arrivo del nostro farmaco a base di ingenolo mebutato, principalmente di tipo ambulatoriale, come la crioterapia o la terapia fotodinamica che implicano, oltre al dolore, una serie di disagi per il paziente e di costi per il Servizio Sanitario Nazionale. Ma anche rispetto ai trattamenti topici in commercio, le differenze sono notevoli; l’efficacia e la breve durata di utilizzo (solo 2 o 3 giorni di applicazione contro le 4/8 settimane) collocano il nostro farmaco, ad un livello completamente superiore rispetto alle altre opzioni topiche, garantendo un’aderenza alla terapia e un raggiungimento dei risultati di efficacia pressoché totali. Non meno importante, infine, è la capacità di trattare non solo le lesioni visibili a occhio nudo, ma anche tutte quelle dette subcliniche, che non sono necessariamente diagnosticabili attraverso un normale controllo, ma possono comunque costituire un rischio per la salute nel lungo periodo. Infatti, attraverso la sua applicazione su tutta l’area cutanea adiacente alla lesione visibile, il cosiddetto “campo di cancerizzazione”, il nostro gel garantisce un efficace trattamento di tutte le lesioni presenti, anche di quelle non diagnosticate.

Il portfolio di LEO Pharma è caratterizzato da farmaci non solo efficaci, ma anche facili da usare e ben tollerati. Quanto è importante per LEO Pharma l’attenzione alla qualità di vita dei pazienti?
Come detto, per la nostra azienda la salute dei pazienti è l’obiettivo primario che guida tutte le nostre azioni. Per questo da sempre lavoriamo per raggiungere l’eccellenza in campo dermatologico sia in termini di efficacia che di praticità d’uso dei nostri farmaci, così da garantire terapie innovative e facili da usare, in grado di trattare le patologie cutanee e migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti. La struttura stessa della nostra Corporation è stata concepita per questo scopo. LEO Pharma infatti appartiene alla LEO Foundation, una istituzione indipendente da shareholders esterni e da altre parti terze che controlla integralmente l’azienda, garantendo basi solide e durature per il suo sviluppo di internazionalizzazione e di ricerca scientifica di grande valore. L’obiettivo principale della LEO Foundation è, dunque, quello di assicurare a LEO Pharma un ruolo di primaria importanza nello scenario farmaceutico ma anche di impegno nella ricerca e sviluppo di nuovi farmaci che portino significativi benefici ai pazienti di tutto il mondo.
Tornando ai farmaci, uno dei problemi più diffusi che riscontriamo è la poca praticità di molte formulazioni topiche in commercio che hanno bisogno di un notevole tempo di applicazione, spesso cosmeticamente poco gradevoli, e che devono essere utilizzate per lunghi periodi. Tutto questo rende difficoltosa l’aderenza alle terapie da parte dei pazienti con conseguente riduzione dell’efficacia dei farmaci, sfiducia verso i trattamenti e ripercussioni sulla qualità di vita. Noi, su tutti questi aspetti, vogliamo poter fare la differenza lavorando nella direzione di terapie sempre più a misura delle esigenze dei pazienti. Questa è, a nostro avviso, la direzione in cui devono andare le cure in una prospettiva, anche, di risparmio per i sistemi sanitari di tutto il mondo. Crediamo infatti che i nostri interlocutori non debbano essere solo i pazienti, che comunque rimangono i nostri stakeholders principali, ma anche la comunità scientifica e le istituzioni in un’ottica di responsabilità sociale cui, sempre più, sono chiamate a rispondere le aziende farmaceutiche.

Articolo precedenteTumori della pelle: fondamentale conoscerli e riconoscerli. L’impegno di EUROMELANOMA
Articolo successivoASCO 2014: importanti conferme per l’immunoterapia sperimentale Pembrolizumab nel melanoma avanzato e nel tumore del polmone