Dove si
trova
Piano
della Cattedrale, Corso Vittorio Emanuele
Orari di visita
lun./dom. 9.00-17.30 gruppi dalle 9.30
Info
091
334376
www.cattedrale.palermo.it
Da vedere nelle
vicinanze
Palazzo Arcivescovile e Museo Diocesano;
Loggiato dell'Incoronazione, Palazzo Reale, Villa Bonanno e Resti
case romane; piazza Bologni
Importante monumento architettonico racchiude,
nella stratificazione degli stili prodotta dai
molteplici rimaneggiamenti, gran parte della storia
della città.
Posta nella più antica area sacra di Palermo dove
già i fenici, i ' romani, i bizantini e gli arabi
avevano elevato i loro luoghi di culto, si affaccia su
un vasto piano sistemato dall'arcivescovo Simone dì
Bologna nel 1452 dove sorgeva una chiesa bizantina che
gli arabi avevano trasformato in moschea ed i normanni
avevano restituito al culto cristiano.
Fu l'arcivescovo Gualtiero Offamilio, ministro di
Guglielmo II a promuovere sul posto la costruzione
della Cattedrale nel 1184. Dopo i, appena un anno, nel
1185, la chiesa veniva consacrata ed intitolata a
Maria Assunta.
Descrizione della Cattedrale
La facciata principale, su via Bonello, chiusa tra
due alte e slanciate torri a bifore e colonnine,
conserva l'aspetto datele tra il XIV • ed il XV
secolo, con un coronamento orizzontale ad archi
intrecciati.
Sul fronte meridionale che si apre sulla piazza
avanza, tra due torrette, un ampio portico, magnifico
esempio di gotico fiorito catalaneggiante, eretto nel
1429-30 da Antonio Gambara, a tre alte arcate
ogivali e con timpano ornato da motivi fioriti.
Nel corso dei secoli aggiunte e restauri hanno
molto modificato l'edificio originario. Ma
l'intervento più radicale e distruttivo fu quello
operato da Ferdinando Fuga tra il 1771 ed il 1809
quando fece edificare una cupola gigantesca secondo il
gusto dell'epoca che però era assolutamente priva di
ogni legame con l'architettura fatimita dell'edificio.
Fece, inoltre, distruggere le pareti laterali allo
scopo di ricavarvi 14 cappelle, sostituire il soffitto
ligneo ed imbiancare tutto l'interno già} privato, due
secoli prima, dei mosaici originari.
Completamente trasformato con fredda architettura
neoclassica, l'interno della Chiesa è a croce latina,
a tre navate divise da pilastri. Nella navata destra
vi sono custodite le famose tombe imperiali e reali.
Già collocate in posizione privilegiata nella
precedente basilica, furono qui riunite in occasione
del restauro di fine '700.
Sì tratta del sarcofago di Costanza d'Aragona
(morta nel 1222), moglie di Federico II, della tomba
di Enrico VI (morto nel 1197) della tomba di
Federico II (morto nel 1250); l'urna racchiude
anche le spoglie di Pietro II d'Aragona (morto nel
1342). Al muro di sinistra si trova il sarcofago di
Guglielmo duca di Atene (morto nel 1338), figlio di
Federico II d'Aragona; in secondo piano la tomba di
Ruggero II (morto nel 1154) ed a destra la tomba dell'imperatrice Costanza d'Altavilla,
figlia di Ruggero II e madre di Federico II (morta nel
1198).
A destra del presbiterio si trova la Cappella di S.
Rosalia nel cui altare, entro una fastosa urna
d'argento, stanno le reliquie della Santa, patrona
della città. Tra le sculture primeggiano il Fonte
Battesimale con le figure doloranti di Adamo ed Eva
dei fratelli Pennino, la statua marmorea della Madonna
di Libera Infermi di Francesco Laurana. Nella Cappella
del Sacramento, al termine della navata di sinistra,
si trova un grande ciborio a forma dì tempietto,
eseguito in lapislazzuli nel 1663. Originar!
dell'epoca normanna sono il trono règio, il candelabro
e parti del pavimento mosaicato.
La Sala del Tesoro
Vi si accede a destra dell'antisagrestia. Nelle
sue vetrine si trovano paramenti sacri, paliotti,
calici ed estensori, mitria, un breviario miniato del
XV secolo, la tiara d'oro di Costanza d'Aragona
rinvenuta nella sua tomba; ed ancora oreficerie varie,
smalti bizantini, ricami ed oggetti rinvenuti nelle
tombe reali. A sinistra una cripta con i
sarcofagi dei vescovi e dei re normanni.
La Meridiana
Progettata dall'astronomo Giuseppe Piazzi, fu
realizzata durante i lavori di rifacimento della
Cattedrale ed inaugurata il 4 giugno 1801 per la festa
del Corpus Domini. La Meridiana, posta nel pavimento
davanti l'altare maggiore, è costituita da una fascia
metallica lunga m. 21,812 a partire dal piede dello
gnomone ricavato in una navata laterale. Ai lati della
Meridiana, in un riquadro di marmo policromo, sono
raffigurati i dodici segni zodiacali. Il centro
dell'immagine solare sullo zodiaco della Meridiana è
segnalato da una piccola inclusione in metallo diverso
ed attraverso i tempi di permanenza del sole nelle
diverse costellazioni viene determinato, mediante
tavole astronomiche, il tempo d'ingresso del sole nei
vari segni zodiacali.
Altre foto



















