PalermoWeb sta cambiando... resta in contatto su: www.palermoweb.net !

Monumenti
Chiesa dell'Immacolata Concezione al Capo

 
Visualizza Palermo Tour ! in una mappa di dimensioni maggiori

Dove si trova
Via Porta Carini al Capo

Orari di visita

Da vedere nelle vicinanze
Mercato del Capo, Chiesa della Madonna del Lume, Antro dei Beati Paoli


(foto ©PalermoWeb)

In 1569, a noblewoman from Palermo, called Donna Laura Barbera Ventimiglia, gave a building, with a piece of land attached, to create a convent for 40 Benedictin< nuns.

Attached to the convent there was a chapel enlarged and embellished in 1612 according to a plan by Orazio Nobili. It was completed in 1738. The church dedicated to "the Immaculate Conception" is the highest example of the Baroque style blassomed in our town. The external architecture does not allow to imagine how the internal part is rich in marbles, gold, frescos, precious stones, plasters, wrought irons, in a fantastic parade that left the poor people of the borough astonished and aweful. On the major altar is the Immaculate Conception's canvas painted by Pietro Novelli. The lateral walls are very precious. They are covered by polichrome marbles, angels, arabesques, twisted columns. In each wall there are two chapels, alternating with 16 marble statues representing saints, Sicilian Papes, Kings and Emperors.

The vault is decorated by 1700 Sozzi's golden plasters. Four couples of columns hold the choir that is closed by a precious wrought iron grating. By the entrance, on the left, you can see Donna Laura Barbera Ventimiglia's grave, the Madonna Liberi Inferni's chapels and the Crucified's chapel while, on the right, particulary relevant are Saint Rosalia's chapels and Saint Benedetto's chapels with a G. Velasquez's painting. The four beautiful marble altar - frontals, precious stones, agates and enamels from Venice, situated under the altar, are artistically very relevant. "

La chiesa dell'Immacolata Concezione un tempo era annessa al vastissimo monastero benedettino, fondato da Laura Ventimiglia nel 1576.

Trasformato in ospedale dopo la confisca dei beni ecclesiastici (1866), è stato demolito, insieme ad una vasta zona limitrofa al bastione d'Aragona. nel 1932 per la costruzione del Palazzo di Giustizia. La chiesa, pertanto, oggi appare isolata ed accanto è stato costruito un anonimo condominio.

Costruita nel 1612, su progetto di Grazio Nobili, ha facciata esterna molto severa secondo i canoni del primo barocco romano.

L'interno "abbaglia" per la ricchissima decorazione marmorea policroma a cui si dedicarono anche i famosi architetti Giacomo Amalo e Gaetano Lazzara. I lavori si protrassero per oltre cento anni.

La chiesa è ad unica navata con impostazione spaziale ancora rinascimentale. Le pareti sono interamente coperte, fino alla cornice, da una preziosa decorazione a marmi mischi e tramischi. Il soffitto a botte è decorato da stucchi dorati e dall'affresco "Il Trionfo degli Ordini religiosi" di Olivio Sozzi del 1740 circa.

Sulle pareti laterali si aprono quattro cappelle: sulla sinistra troviamo le cappelle della Madonna Libera Infermi (delicata opera di Vincenzo Guercio del 1635) e del Crocifisso con una grande "cornice reliquiaria". Sulla destra troviamo le cappelle di Santa Rosalia i di San Benedetto, con grande tela di O. Velasquez (1775). Tutte le cappelle sono ornate da splendide colonne tortili con, alla base, intarsi in marmi e pietre preziose.

Alla base sono posti raffinati e preziosissimi PALIOTTI, raffiguranti elaborate architetture, gioielli dell'artigianale decorativo siciliano. Sopra la prima cornice sono le statue di santi benedettini; a sinistra Sant'Anselmo, Saill'Uberto, San Lolario, Sant'Agatone; sul "fronte dell'altare maggiore: Santa Scolastica, San Benedetto, San Mauro, Santa Geltrude; a destra San Idelfano, Santa Barbara, San. Pietro Damiano, Sant'Ugo. 

Il presbiterio è introdotto da un maestoso arco trionfale affiancato da coppie di colonne; sull'altare maggiore è la tela dell'"Immacolata Concezione" di Pietro Novelli.

Un bella cupola ottagonale, sfarzosamente decorata, sovrasta l'area sacra Il coro è sostenuto da quattro coppie di colonne; i due coretti laterali hanno preziose ringhiere in ferro battuto dorato; gli organi sono ricoperti da belle opere scultoree settecentesche di legno rivestite con oro zecchino.

L'insieme risulta ricco ed armonioso. Il Quartiere Monte di Pietà Intorno all'anno 830 d. C. gli Arabi conquistarono la città di Palermo e si stabilirono entro le mura cartaginesi nel quartiere che chiamarono "Al Qasr" cioè "Cassaro". Con il passare degli anni la popolazione aumentò e si sentì la necessità dì costruire nuove abitazioni fuori le mura. Al di là del fiume Papireto nacque così i! quartiere degli Schiavoni che erano pirati, commercianti di schiavi e soldati mercenari. Intorno al 1100 d. C. i Normanni conquistarono la città di Palermo e gli Arabi rimasti si rifugiarono nel quartiere abitato dagli Schiavoni e cambiarono il nome in Seralcadio (Sari - al- Qadi cioè strada del Radi) dal nome della via principale che l'attraversava.

In seguito la parte superiore del quartiere fu chiamata "Caput Seralcadi" ed infine soltanto "Capo".

Il quartiere, ancora oggi, è frequentato per il suo mercato pieno di colori, di suoni, di profumi.

Con il passare del tempo, furono costruite le mura intorno al quartiere, il fiume Papireto fu prosciugato per bonificare la zona.

Nel 1600 alcuni nobili costruirono qualche palazzo, ma l'architettura nel suo insieme rimase povera.

Gli ordini religiosi invece costruirono molte chiese, fra cui quella dell'Immacolata Concezione che noi  abbiamo adottato. 

Nella chiesa si venera Maria SS. delle Grazie alla quale è riservata una grande festa che si svolge in maggio per i vicoli del quartiere con una processione gestita dall'omonima storica confraternita fondata nel 1887.


Elenco Monumenti e Chiese

Itinerari a Palermo e Provincia

Album e Report Fotografici

<BACK

HOME

FEEDBACK PRIVACY

info@palermoweb.com

 PalermoWeb NEWS - Reg.Trib. Pa. n.26-17/09/07 - 1999-2015©Copyright PalermoWeb - Direttore: Rosalinda Camarda