Dove si
trova
Piazza del Parlamento 1
Orari di visita
Il Museo della Specola e' aperto le mattine dei giorni
feriali, su prenotazione.
Info
http://www.astropa.unipa.it
Tel:
+39 091 233-111,
Fax: +39 091 233-444
Da vedere nelle
vicinanze
Palazzo dei normanni e Cappella Palatina
L'astronomia in Sicilia nasce nel 1790, con
l'istituzione dell'osservatorio astronomico di Palermo, primo nel
meridione d'Italia. La creazione di un osservatorio astronomico fu
importantissimo in quanto si cominciò subito a produrre scienza ad alto
livello. Tuttavia l'osservatorio aveva alle sue spalle il vuoto del 18°
secolo,
ed attorno a sè l'indifferenza totale. Significativo fu l'intervento di
Piazzi, che pur non essendo un astronomo, si rivelò la persona giusta
nel momento giusto, per fare di Palermo uno dei centri di ricerca più
importanti d'Europa, ed e' per questo che il suo nome e' rimasto
saldamente legato alla storia dell'astronomia. Egli riuscì a fare
impiantare degli strumenti tecnologicamente avanzati ma il suo lavoro
astronomico ebbe tuttavia due limiti invalicabili: l'età avanzata, e
gli strumenti di cui disponeva che vennero ben presto superati dai
prodotti della tecnologia tedesca. I successori di Piazzi furono Nicolò
e Gaetano Cacciatore, entrambi definiti, astronomicamente parlando,
personalità di non eccelso valore.
Domenico Ragona è senza dubbio una figura
interessante, anche se trascurata dalla storiografia astronomica. La sua
direzione rivestì un importanza cruciale per la storia scientifica
dell' osservatorio come istituzione. Fu durante questo periodo che venne
completamente rinnovata la strumentazione. La sua vicenda astronomica
ricalca quella di Piazzi a lui ben nota.
L'intento di Ragona era di imprimere una svolta
determinante alle attività dell'osservatorio, di restituire l'antica
celebrità all'osservatorio palermitano. Dopo Ragona vi
fù l'intervento
importante di Tacchini che si preoccupò di impiantare e montare
strumenti all'avanguardia nell'osservatorio. L'intensa attività svolta
da Tacchini sui fenomeni della cromosfera solare lo portò nel 1971 a
formulare una delle prime classificazioni delle protuberanze solari, ed
a rilanciare l'osservatorio di Palermo come uno dei principali centri
di fisica solare in Europa. Importanti furono gli studi di meteorologia,
grazie all'inserimento di numerosi strumenti, il più importante fra i
quali fu un metereografo Secchi, uno dei più particolari e sofisticati
strumenti per il rilevamento automatico dei parametri meteorologici.
Nel 1898 fu chiamato alla direzione dell' osservatorio
palermitano Angelitti. La situazione che il nuovo direttore si trovò a
dover fronteggiare era pesantissima ma seguendo la sua personale
inclinazione per l'astronomia di posizione e le raccomandazioni della
commissione, egli cercò di avviare un programma di osservazione.
L'osservatorio astronomico di Palermo visse un periodo di rinascita con
Giuseppe Salvatore Vaiana, che condusse un programma di astronomia X
solare, guidando il lavoro di sviluppo dei telescopi a raggi X. Erano
gli anni delle prime imprese spaziali, anno in cui il successo ottenuto
dai russi con il primo Sputnik aveva stimolato l'orgoglio americano e la
rapida messa a punto di ambiziosi programmi per la conquista e l'uso
scientifico dello spazio. Attualmente l'osservatorio astronomico riveste
un'importanza particolare per le misurazioni delle distanze dei corpi
celesti che vengono eseguite sempre con la metodologia dei raggi x nei
laboratori di via Imera. I risultati di queste misurazioni sono di tale
precisione da essere richiesti dai principali centri astronomici europei
e dalla N.A.S.A. stessa.



Bella sequenza di foto panoramiche
della città
vista dall'Osservatorio Astronomico

PALERMO
ASTRONOMIC
OBSERVATORY
Sicilian astronomy was born in 1790, thanks to the
institution of the astronomic observatory of Palermo, the first in the
South of Italy. The creation of an astronomic observatory was very
important because it caused an immediate high level in Palermo
scientific field because the observatory came from the empty period of
the 18th century, when nobody was interested in it. Piazzi was the most
significative man who, even if he wasn't an astronomer, gave to Palermo
an European fame, thanks to his great love and engagement in the
astronomic field. He was able to get very important astronomic
instruments, but they were soon overtaken by the new German
technology.This fact and his old age contributed to stop the development
in the scientific field of Palermo.
Piazzi's successors, Nicolo and Gaetano Cacciatore,
hadn't surely the same importance of their master;
on the contrary Domenico Ragona tried to follow
Piazzi's astronomic job.
The studies of the last one. were very important for
the observatory, in fact, he modernized the instruments and his good job
gave the observatory the importance of the best years. Another important
scientist, who took care of the instruments of the observatory, was
Tacchini. He was more attracted by studies about the solar chromespheare
and thanks to his classification of the solar protuberances, in 1971,
the astronomic observatory of Palermo became one of the main sun Physics
center in Europe.
Also metereology obtained great results, thanks to the
several new instruments, expecially the particular and sophisticated
Secchi meteoreografo. In 1898, Angelitti became the director of the
observatory. Even if he had to face a very difficult situation, thanks
to his great competence in the astronomic field and the great impulse of
the commission, he tried to improve the life and importance of the
observatory. The great figure of Giuseppe Salvatore Vaiana, with his
researches on the x solar astronomy and the development of the x ray
telescops, contributed to give the observatory a higher level, in a
particular period characterized by the Russian successes in the spatial
missions that stimulated the desire of all the Americans to conquer the
space again. The observatory is now very famous, expecially for the
distance measurement of stars, made in the laboratories situated in Via
Imera, thanks to the x ray methodology.
All the European astronomic centers, and the N.A.S.A.
itself, use these accurate measurements to develop their research
programs.