Gli anfibi sono i vertebrati più
minacciati dalle alterazioni ambientali di origine
antropica. La scomparsa di un gran numero di specie e la
contrazione delle popolazioni superstiti ha dimensioni
planetarie e rappresenta un evidente sintomo di uno stato di
crisi della biosfera. La Sicilia è particolarmente
interessata da questo fenomeno; nell'Isola sono presenti
poche specie, tutte di grande interesse ed estremamente
vulnerabili ai cambiamenti ambientali. L'ipotesi di una loro
scomparsa prospetta l'esigenza di progetti di tutela delle
popolazioni, soprattutto in aree critiche come quelle urbane
e suburbane. L'Azienda Regionale Foreste Demaniali in
collaborazione con la Wilderness Studi Ambientali ha
attivato un piano per la conservazione del rospo smeraldino
della Riserva di Capo Gallo. L'abbeveratoio presente al
ciglio della strada che attraversa "La Fossa" costituisce un
importante sito di riproduzione di questa specie.
Il rospo smeraldino
Bufo viridis Laurenti, 1768
È un anfibio con abitudini crepuscolari e
notturne, vive nell'ambiente terrestre ed è legato all'acqua
unicamente durante il periodo riproduttivo. In quest'ultimo,
che generalmente ha inizio a metà inverno, gli adulti
compiono una migrazione verso il sito di riproduzione, per
deporre le uova. Il maschio arriva in acqua, o nei suoi
dintorni, prima della femmina ed emette un canto che funge
da richiamo; possiede una sacca vocale che gonfia quando
canta e serve ad amplificare i segnali sonori emessi. Dopo
avere intercettato una compagna, il maschio, di dimensioni
inferiori, si adagia sul dorso e la stringe in una sorta
d'abbraccio detto amplesso ascellare. In seguito depone gli
spermatozoi sulle uova via via che vengono espulse dalla
femmina. Dalle uova, deposte in cordoni, si sviluppano in
meno di una settimana i girini che completano la metamorfosi
in circa due mesi.
Le popolazioni di rospo smeraldino sono
considerate in declino in tutta l'Europa a causa del
deterioramento ambientale: tuttavia la specie in molti paesi
è ancora relativamente abbondante.
Bufo viridis è strettamente protetta dalla
Convenzione di Berna che ne vieta la cattura, la detenzione,
l'uccisione e il deterioramento o la distruzione dei siti
riproduttivi; è annoverata fra le specie di interesse
comunitario che necessitano di una rigorosa protezione ai
sensi della Direttiva HABITAT 92/43 CEE.
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