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MONDELLOWEB
Il primo night:
una novità degli anni 30

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IL "MIRAMARE" SORGEVA NELL AREA IN CUI SI TROVA ORA "VILLA ALBERONI" - IL SECONDO NACQUE DA UN BAR AMPLIATO E ATTREZZATO: ATTUALMENTE É OCCUPATO DA "LA CAPANNINA" DI CAFLISH.

IL SIGNOR AMOROSI ERA UN UOMO DALLE LARGHE VEDUTE IMPRENDITORIALI CHE, IN QUELL'EPOCA, ANTICIPAVA LA FIGURA DEL MANAGER
di Daniela Faso

La sua multiforme attività, aveva un solo obiettivo: lo sviluppo turistico e, quindi, economico della borgata, di cui intuiva perfettamente le potenzialità. La presenza di un night a Mondello costituì un avvenimento eccezionale, un polo di attrazione che colmava la mancanza di fonti di autentico svago per i giovani frequentatori che giungevano appositamente dalla città e per le famiglie che venivano a villeggiare. Si chiamava "Miramare" il night ed ebbe un'esistenza di pieno successo anche se non di lunga durata perché a causa degli eventi bellici, fu costretto a chiudere i battenti per essere trasformato in caserma e ospitare le truppe alleate. Ma Renato Amorosi non era tipo da deporre le armi. La fruttuosa idea del "Miramare" che tanto entusiasmo e tanto interesse aveva prodotto, ebbe un seguito sempre legato allo spirito creativo di quest'uomo animato da un coraggio che lo portava a continue sfide. Nei locali dove oggi si trova "La capannina", di Caflish, Amorosi inaugurò un piccolo bar gelateria, che, al pari di altri chioschi quasi contemporaneamente aperti nella rotonda di Valdesi, divenne ben presto un punto d'incontro per una vasta ed eterogenea clientela, richiamata soprattutto dall'affabilità e dalla gentilezza del gestore e della moglie, Adele, che attivamente e sapientemente lo collaborava.

Il bar gelateria di Renato Amorosi si arricchì di un'importante nota in più degli altri e che si rivelò vincente. Infatti, l'ambiente limitato come bar, vantava uno spazio interno, che fece di nuovo accendere la lampadina nel cervello del titolare. Lo spazio era adatto per costruirvi una pista da ballo. Pensato e fatto. Come per magia, al centro dell'ampio vano, venne costruita una pedana quadrata di cemento e agli angoli furono piantati quattro pali che reggevano suggestivi lampadari. Attorno alla pista furono collocati venti tavolini con sedie impagliate e venne approntato anche un piccolo palco dove si esibivano gli orchestrali. Si dava così vita al secondo night di Mondello! Quanti bei ricordi...

Il night era meta di un pubblico di qualità, formato da famiglie in vista di Palermo e da nobili siciliani che diedero alla borgata un'impronta di particolare raffinatezza e signorilità. Ma Renato Amorosi aveva tante carte in mano e se le giocava con intelligenza. Il night non serviva soltanto per le serate danzanti. A queste, infatti, per soddisfare anche un impulso culturale, si alternavano mostre di pittura, concorsi fotografici, conferenze e varie altre iniziative. Certo il ballo rappresentava l'attrazione preminente. E non poche novità, nel genere, avevano il loro battesimo in questo locale, come, per fare un esempio, la "Raspa" che, dopo il lancio, si diffuse in tutti gli altri night e balere.

Erano i primi anni del dopoguerra e in giro c'era tanta voglia di divertirsi, di dimenticare il triste passato. Lo sviluppo di Mondello non si fermava. Nascevano due grosse strutture: il Palace Hotel e la Sirenetta. Il primo svolge ancora oggi la sua funzione di grande albergo; la seconda, costruita su un'area prima occupata da un campo di calcio, è un complesso che accorpa bar, ristorante, pasticceria, cinema, teatro, night e molti altri esercizi commerciali quali panificio, rivendita tabacchi, parrucchiere, farmacia, banca, ecc.Imsomma, un grosso centro polivalente.

Di questa struttura fu offerta, allora, la gestione a Renato Amorosi. Il quale, costretto a lasciare l'esercizio con la pista da ballo che aveva così bene portato avanti (i proprietari del locale, Bagnino - Venzano, sì quelli famosi per un popolare salame, ne avevano richiesto la restituzione per crearvi una salumeria), accettò, dedicando tutte le sue energie alla organizzazione del terzo night club che ebbe come nome "La sirenetta". L'enorme successo di pubblico stimolò la concorrenza e un'altra sala da ballo venne aperta sulle terrazze dello Stabilimento. Ma chi poteva reggere il confronto con Renato Amorosi? Alla "Sirenetta" si esibivano nomi prestigiosi di cantanti e musicisti internazionali come Nat King Kole, Renato Carosone e tanti altri; si organizzavano grandi manifestazioni che culminavano con elezioni di Miss. Fu ospitata anche un'elezione di "Miss Italia" in cui si affermarono, a livello regionale, due bellezze mediterranee di casa nostra, la Cardinale e la Pitruzzella, andate spose a due famosi calciatori Ciasko e Ninetto De Grandi. Ogni sera alla "Sirenetta" scorrevano fiumi di champagne, si ballava fino a tarda notte. Ma le cose belle non durano molto. Il night, per motivi interni, restò chiuso per alcuni anni. Fu rilevato, in seguito dal Lido Club Mondello del dott. Marco Bellavia, anche lui grande organizzatore di serate mondane. Alla morte di Bellavia, causata da un incidente stradale, la "Sirenetta" passò nelle mani di Abba-gnato gestore del "Bar del Sole", ma per poco. La Camst Sicilia, subentrata ad Abbagnato, tentò di riattivare tutte le attrezzature gastronomiche del complesso, ma anch'essa senza fortuna.

Oggi la struttura comprende una sala scommesse e si sta approntando un piccolo centro commerciale. Attualmente, Mondello non offre più svaghi. Si è fermata. Non ha saputo crescere o le sono venute meno la volontà e la mentalità di crescere. Peccato!

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