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Villabate e il "bastone" di San Giuseppe

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La ricorrenza è l’occasione per ringraziare il Santo per le grazie ricevute. Nel pomeriggio del 18, dopo un lauto pranzo a casa di uno dei confrati, scelto da una lista di prenotazioni lunga diversi anni, i portatori si avviano per le strade del paese a far conoscere il bastone riccamente decorato, accompagnati dalla banda musicale e dal corteo popolare; di tanto in tanto si fermeranno, a richiesta di qualcuno per motivi devozionali, e saranno esultati da canti e spari di mortaretti.


Il gran bastone è un palo d’abete alto 2 metri munito, nella parte bassa,  di un manico per sollevarlo.

Esso viene ricolmo da un’abbondante quantità di frutta di tutti i tipi, da alcuni ortaggi stagionali e da ogni esemplare di fiori.

Al centro della decorazione campeggia l’altarino con l’immagine del Santo con tanto di luce; il suo peso è di 70 kg. circa ed è trasportato a spalla, a turno, da valenti portatori, facilmente riconoscibili per la caratteristica fascia azzurra avvolta intorno alla vita.

I portatori, che non appartengono alla confraternita, hanno un ruolo ben definito: appartengono a gente che per tradizione,di padre in figlio, si tramandano questo compito,e a nessun altro è permesso portare il bastone.

Questa è una tradizione d’origine profana, ma il gesto vuole arrivare a suscitare l’attenzione del Santo affinché i raccolti delle prossime stagioni siano prosperi e abbondanti.

E’ un rito propiziatorio iniziato dai contadini delle campagne di Villabate nei tempi antichi e che continua tuttora.

L’indomani, per chi partecipa alla processione, il momento culminante è rappresentato dal rientro del simulacro in chiesa: viene infatti preso d’assalto il grande bastone per  “a prisa”: ognuno vuole cioè venire in possesso almeno di uno dei fiori o dei frutti che adorna il bastone benedetto.

Qualora si tratti di un frutto, esso sarà consumato subito o deposto davanti al santino di casa, se invece si tratta di un fiore sarà conservato e sostituito l’anno successivo.

In quest'occasione si svolge la Sagra delle sfinci di San Giuseppe, con la quale si intende valorizzare l’arte pasticcera villabatese, che con ingredienti semplici e poveri raggiunge risultati ricchi e raffinati.


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