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LE CENE DI SAN GIUSEPPE A BORGETTO

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Altri elementi rituali si manifestano per la sua devozione:la raccolta delle offerte alle famiglie indigenti, la sacra rappresentazione, l’accensione dei fuochi e la processione, che hanno luogo in diversi periodi dell’anno; la data della sua festa coincide con l’equinozio di primavera e a Borgetto s'identifica con l’inizio delle celebrazioni pasquali.


Egli rappresenta il padre, il patriarca : il saggio con la fluente barba bianca che emana rassegnazione,l’artigiano ma soprattutto il pater familias figura centrale che la tradizione siciliana attribuisce al capo del nucleo più elementare che è la famiglia.

La visita alle mense inizia la sera del 18 marzo e si prolunga fino a tarda notte per proseguire l’indomani, un flusso enorme di gente invade le strade del piccolo paese per visitare le cene di San Giuseppe distribuite in varie case, le persone vengono da ogni parte della Sicilia e i visitatori curiosi distingueranno il più bello e meglio organizzato, all’occorrenza gli emigrati approfittano per rientrare e rivedere le mense.

Gli esuli americani nel quartiere Astoria di New York tengono alla stessa tradizione e ogni anno chi non può ritornare o manda i soldi o ripete con nostalgia le mense in quel lontano continente.

A Borgetto le mense con l’altare possono essere di due tipi: “parati” cioè la stanza in cui è occupata per intero è sfarzosa e ricca di ogni ben di dio, “privati” cioè modesta con l’addobbo di una sola parete della stanza.

Apparecchiata al centro della stanza è la tavola per i tre bambini con la tovaglia più bella dove risaltano tre mezze arance tagliate a stella e tre pani di formato ridotto rispetto alle grandi forme poste sull’altare, il vino e l’acqua.

Ad ogni posto risiedono gli asciugamani ricamati con le frange che verranno utilizzate dai padroni di casa che imboccheranno i bambini “a pasciuta” e alla fine del pasto questi con le loro famiglie possono portarsi a casa tutte le provviste.

Chi organizza le mense le prepara o di tasca propria o con soldi ricavato dalla questua tra parenti, vicini,conoscenti e non, questi possono contribuire anche con cibi di ogni genere anziché con il denaro.

Ogni bambino impersona i personaggi della Sacra Famiglia,i primi tre bocconi di ogni pasto sono assaggiati per primo dopo di che è possibile che i presenti mangino anche loro purché si facciano imboccare e non si servano con le loro mani.

Il primo piatto servito è quello con la pasta con le sarde e la mollica, seguono le polpette di sarde o d'uova, quindi le fritture, in ultimo i dolci e per concludere la frutta fresca e secca.

Questa tradizionale manifestazione folkloristica-religiosa ormai da anni è entrata a far parte dell’itinerario turistico siciliano, si aspettano soltanto le autorità competenti a dar un impulso maggiore.


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