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La chiesa
fu edificata poco dopo il 1154 al tempo di Guglielmo I,
dall'Ammiraglio Majone di Bari.
Nel 1182 Guglielmo II donò la Cappella
ai Benedettini di Monreale.
La costruzione è un
blocco parallelepipedo dal quale emerge l'abside principale.
L'interno ha una pianta rettangolare, a tre navate, ed è un tipico
prodotto della cultura fatimita, ovvero maestranze arabe al
servizio di committenti cristiani.
Tipiche le cubole e la merlatura araba. L'interno è
suggestivo per la semplicità delle pareti.
Vi fu un periodo intorno alla fine del
'700 che l'edificio fu utilizzato come ufficio postale.
Restaurato dall'architetto Patricolo a
fine '800.
Adiacente la chiesa sul lato via
Maqueda si possono ancora vedere le antiche mura di
epoca romana della
città.
Dal 1937 la chiesa appartiene
all'Ordine Equestre dei Cavalieri del Santo Sepolcro di
Gerusalemme.
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