Avevamo anticipato che le sorprese
subacquee del tratto di mare tra il faro di Capo Gallo e Punta
Barcarello non si esauriscono "viaggiando" solo sotto
costa ed eccoci qui a svelare due altre entusiasmanti esperienze che
è possibile vivere allontanandosi solo di pochi metri, si fa per
dire, dalla scogliera. La prima immersione consigliata è quella
effettuabile a una batimetria che da 25 m. scende sino a 36 m.
Tra
i pescatori della zona il luogo è meglio conosciuto come "Il
Fosso" e per raggiungerlo è indispensabile un'imbarcazione in
quanto dista dalla costa circa 250 m. Una volta identificato il
punto esatto di esplorazione, conviene ancorare l'imbarcazione sul
bordo est del fosso ricordando che il luogo è abbastanza ridossato
dai venti di levante (predominanti nella stagione estiva) ed offre
più appigli all'ancora. In caso di venti da nord, anche le
escursioni assistite da guide subacquee sono sconsigliabili e le
esperienze di diversi anni insegnano - si perdoni il riferimento
personale - che forzare la mano solo per mantenere il programma
annunciato ai propri "clienti" può essere assai
rischioso.
L'unica precauzione è quella di
segnalare con l'apposita bandiera la presenza di sub agli
innumerevoli dipartisti in rotta da Mondello a Sferracavallo e
viceversa. La visibilità, specie a inizio estate, è ottima per la
quasi assenza di correnti. Il fondale comincia a degradare a -25,
quindi si affronta una parete che si arresta a -36. Non è raro in
questo tratto di mare incontrare saraghi.
Continua parte 2^>>